Addio a Sottiletta di Happy Days. È stata la prima fidanzatina di un’intera generazione (VIDEO)

Pochi vorranno ammetterlo, ma un’intera generazione di maschi italiani questa mattina ha perso la sua prima fidanzatina. Si chiamava Erin Moran, ma per tutti noi era Sottiletta. È morta a 56 anni, nella sua casa dell’Indiana, a poche miglia da Milwaukee, proprio la città di Happy Days. Per chi è stato adolescente negli anni ’80,  Joanie di Happy Days, è stata più di un personaggio televisivo  È stata la proiezione dei sogni di ragazzi lontani non trent’anni, ma trenta secoli da un adolescente di oggi. Da qualche parte, nella cameretta, avevamo un poster con i protagonisti di quella serie tv, dove spiccava il volto sorridente di Erin Moran. Un poster che solitamente era appuntato accanto a quello della squadra del cuore. Gli unici amori che non avremmo mai tradito: la prima fidanzatina e la nostra squadra.

Spiegare Happy Days a un adolescente del 2017

Spiegare a un adolescente del 2017 che cosa abbia rappresentato Erin Moran per un teen ager degli anni ’80 è pressoché impossibile. I giovani maschi italiani erano tutti innamorati di Sottiletta, ma pochi lo dicevano esplicitamente. L’unica che poteva tenerle testa, nei nostri sogni, era Carole Andrè, la Perla di Labuan. Ma la donna di Sandokan era lontana nel tempo e nello spazio. Sottiletta no, era una di noi. Era la sorella del nostro migliore amico.

In Happy Days le fantasie dei teen ager italiani

Quel Rickie Cunnhigham (arduo riconoscerlo oggi nell’imbolsito Ron Howard) che ci assomigliava tanto ma al quale non volevamo assomigliare più di tanto. In realtà, ambivamo a essere Fonzie, almeno nel successo facile con le ragazze. E forse non è un caso che l’unica a scampare allo sciupafemmine Fonzie, fosse proprio la nostra Sottiletta. Gli sceneggiatori l’avevano lasciata a noi. Era nostra. E così eravamo liberi di fantasticare. Fantasie ingenue, se paragonate a quelle che circolano sul web e sui Social network tra gli adolescenti attuali. Basterebbe pensare che qualcosa di simile a un cellulare poteva trovarsi solo in qualche puntata di Spazio 1999, quando il comandante Koenig comunicava con un membro dell’equipaggio con una scatoletta che oggi sarebbe superata dal più economico degli smartphone.

Gli Happy Days che Erin Moran non ha mai vissuto

Sottiletta era invece la fidanzata segreta di ognuno di noi. Lei non ti tradiva mai. E non saltava mai un appuntamento. Arrivava tutte le sere alle 19,20. E non c’erano compiti o partite con gli amici che tenessero. Per quell’ora si era tutti davanti alla tv, in attesa della sigla. “Sunday, monday, happy days”. Per anni le sole parole d’inglese che molti di noi hanno saputo pronunciare. “Domenica, lunedì, giorni felici”. Giorni felici, appunto. Quelli che Erin Moran (un’esistenza tormentata da alcol e droga) forse non ha vissuto mai.