Scuola di Formazione politica della Fondazione An: la parola ai protagonisti (video)

Fatte passare le sbornie della tecnocratica retorica del loden e poi del gentismo, la classe intellettuale ha riscoperto la necessità di avere un’élite. Per odio verso le caste, abbiamo distrutto le élite e i luoghi nei quali potevano formarsi in modo cartesiano come le scuole di partito alle Frattocchie, a Piazza del Gesù o nelle scuole missine. Erano “grandi narrazioni” a spingere ragazzi in età scolare a chiudere i libri di scuola e “studiare 5 ore al giorno l’attività politica”, come piaceva a Togliatti. Alzarsi ogni sabato mattina e percorrere centinaia di chilometri a proprie spese per passare una giornata a parlare delle lotte fra Rauti e Almiranti, la comunicazione di Berlusconi nella discesa in campo o meglio comporre un bilancio comunale.

E’ l’esperienza che i 100 ragazzi della Fondazione Alleanza Nazionale hanno vissuto grazie al corso di formazione politica, ormai alla chiusura della seconda edizione. “Se a 18 anni entri in politica con l’aspirazione di fare il deputato, a 35 anni sei un mostro a due teste” ha provocatoriamente detto Giorgia Meloni nella giornata conclusiva di sabato 11 marzo. “Quando ho vinto il congresso di Azione Giovani nel 2004, non volevo che il movimento giovanile fosse solo il luogo dei “piccoli” del partito” ha aggiunto il presidente di Fratelli d’Italia “In appuntamenti come Atreju abbiamo raccontato una generazione irrivente verso il potere, anche con una certa goliardia”. “Ormai siamo grandi -ha riferito l’ex Ministro per la Gioventù- alcuni sondaggi ci attestano al 6%. Nel peggiore dei casi, quadruplicheremo la piccola pattuglia di parlamentari che abbiamo”. Federico Eichberg, Mauro Mazza, Giuseppe Parlato, Fabio Torriero, Alberto Manelli e l “eretico” Alberto Bagnai si sono alternati come docenti, passando dalla parte comunicativa a quella più propriamente strategica, sotto la direzione di Marcello Veneziani. “Un esperimento da ripetere” chiacchierano gli organizzatori della Scuola “la Fondazione Alleanza Nazionale può essere un luogo di formazione continuo di classe dirigente”. 

Un continuo via vai di idee, anche con momenti di provocazione, grazie anche agli incontri con parlamentari e dirigenti: Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, Ignazio La Russa, Gianni Alemanno. “Un’esperienza che ha insegnato che fare politica è più di un mestiere -dice uno degli studenti- Non vogliamo che la Scuola abbia un inizio ed una fine ma vorremmo che la Fondazione ci permetta un coinvolgimento continuo. Fare politica è un modo di vivere e pensare la vita. -ha concluso- E’ rendersi interpreti delle speranze e dei malumori di tante persone. Sono ragioni sufficienti a imporre a ognuno di noi di distaccarsi dalla realtà fatta di cose materiali, di opportunità che altri non hanno, e di evitare innumerevoli tentazioni”.