La Fedeli parla di povertà. Proprio lei, la più ricca del governo Gentiloni

Prima la storia delle bugie sul titolo di studio. Poi quella del reddito alla Paperon de’ Paperoni. Una Paperon de’ Paperoni in versione femminile. È sempre la ministra Valeria Fedeli a trovarsi al centro delle critiche e delle battute ironiche. Il web “impazzisce” solo a sentirne il nome, una valanga di link, vignette, commenti negativi, spesso anche insulti. E lei non fa nulla per evitarlo. Anzi, ogni volta che parla ne dice una delle sue e finisce nel tritacarne.

Valeria Fedeli, gaffe da record

L’ultima performance è da record. Proprio nel momento in cui è esplosa la notizia che è lei la più ricca tra i ministri del governo Gentiloni, si mette a discettare sulla povertà. Dall’alto del suo reddito (ha dichiarato 151,457 euro annui) Valeria Fedeli ha pensato bene di affermare che i cittadini non devono vivere in condizioni di povertà. Ci mancherebbe altro, la solita frase scontata, stile da che pulpito viene la predica. L’ha pronunciata con nonchalance aggiungendo pure che l’Europa è importante, così com’è altrettanto importante essere europeisti. Ed ecco che arriva un’altra valanga di battutacce, visto che l’Europa è considerata la causa principale della povertà della gente. Il finale della Fedeli è travolgente: «Sostengo Reniz perché ha dimostrato di saper produrre cambiamento». E qui c’è la botta conclusiva. Perché che Renzi sia stato uno dei peggiori premier l’hanno capito tutti, ma proprio tutti. Anche chi non ha la laurea.