Gli eurocrati si autocelebrano. Juncker scaramantico: «Ci sarà un centenario»

Stucchevole retorica in Campidoglio. Gli eurocrati celebrano se stessi. Ventisette firme, nella stessa sala e con stessa penna usata 60 anni fa, per rinnovare il “patto” europeo: «Celebriamo la tenacia e l’intelligenza dei padri fondatori», dice il premier Gentiloni. A Roma il vertice Ue festeggia  l’anniversario dei Trattati che posero le basi per la nascita dell’Unione Europea.

La cerimonia della firma 

Al Campidoglio i leader europei e il capo degli eurocrati Jean-Claude Juncker, hanno partecipato nella sala degli Orazi e dei Curiazi alla commemorazione solenne e alla cerimonia delle firme. Poi tutti al Quirinale, ospiti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La Capitale è sotto strettissima sorveglianza, attraversata dai cortei pro e contro l’Europa. Cinquemila uomini delle forze dell’ordine monitorano eventuali tentativi di infiltrazione. I cieli sopra Roma sono chiusi. 

Gentiloni: «Mettere al centro i valori comuni» 

«Dopo il male di due Guerre mondiali, gli europei scelsero il bene. Noi celebriamo la tenacia e l’intelligenza dei nostri padri fondatori» dice con enfasi retorico  Gentiloni aprendo la cerimonia. «Abbiamo vissuto 60 anni di pace e libertà e lo dobbiamo anche al loro coraggio». « Ora serve a noi il coraggio di abbandonare una economia fatta di piccole logiche, con una cooperazione rafforzata che metta al centro i valori comuni. Ripartire per dare fiducia ai nostri concittadini, lunga vita alla nostra Unione Europea». 

La scaramanzia di Juncker

Retorica insopportabile anche da parte di Jean-Claude Juncker. «Dovremmo essere orgogliosi di ciò che siamo riusciti a raggiungere. Abbiamo dotato questo continente di una pace durevole e di una moneta unica. Non pensavamo di essere in grado». «Ci sarà un 100esimo anniversario della Ue»,  dice scaramantico il capo degli burocrati,  definendo anche però «molto triste» un incontro senza Regno Unito. Mercoledì Theresa May attiverà la procedura per l’avvio di Brexit.