Festino di droga e sesso, muore una fotomodella: caccia ai pusher magrebini

Giovanissima, bellissima, completamente in balìa dei suoi spacciatori e della dipendenza da droga: Sara Smahi, origini marocchine, residente e Sansepolcro, trovata morta in una villa di Cesa, è deceduta con ogni probabilità per overdose. Faceva la fotomodella, ma era finita in un brutto giro e nei giorni scorsi si era rifugiata in una struttura del Ceis di Città di Castello proprio per provare a disintossicarsi. Peccato che al varco l’attendessero due magrebini, che sono ora ricercati dai carabinieri di Arezzo e Cortona, che l’avevano ospitata in quella villa di Cesa dove poi è stata ritrovata morta.

Intorno a lei sono stati ritrovati gli abiti, due siringhe, tracce di marijuana e una scatola di antidepressivi, con sul collo i segni di un tentativo di rianimazione messo in atto con ogni probabilità dai due ma senza successo. L’ipotesi prevalente porta dritti verso l’overdose, causata forse da un mix di droga e di pasticche. Tra le ipotesi di reato a carico dei due magrebini, probabilmente spacciatori della zona, c’è l’omissione di soccorso o la morte in conseguenza di un altro reato. I due ricercati, entrambi sui trent’anni, non sono sconosciuti alle forze dell’ordine per indagini connesse al mondo della droga e dello spaccio. Uno di loro era stato anche arrestato ad Arezzo in un’operazione di polizia e vigili urbani.