Femministe smutandate al Vittoriano. Che dicono i ministri Minniti e Pinotti?

Vi ricordate dell’8 marzo, con quel ritorno al rivendicazionismo aggressivo che caratterizzava le femministe già 40 anni fa? Bene c’è stata una foto di quell’evento che ha fatto assai discutere per la sua forza dissacrante e simbolica.

E cioè quella di un gruppo di femministe (ma c’erano anche un uomo e un bambino) che praticava l’antipatriarcale rito del “su le gonne” sulla scalinata del Vittoriano.  Fotomontaggio o verità? E com’è stato possibile che un monumento presidiato abbia subìto l’oltraggio dello smutandamento pubblico?

Il fatto è che da subito la foto ha viaggiato sui siti di destra, indignati per la ferita al valore del patriottismo, mentre sui siti che proponevano le fotogallery dei cortei dell’8 marzo l’immagine non compariva mai. Tranne nel caso della pagina Fb del Teatro Valle occupato dove la foto è stata postata e poi sostituita dopo avere raccolto poche decine di “mi piace”. Dello smutandamento al Vittoriano si trovava cenno solo sulle cronache del Manifesto. E gli altri giornali? Censura o indifferenza o minimizzazione? Il Secolo scelse di non scrivere nulla perché, dopo un giro di contatti con alcune giornaliste che avevano partecipato al corteo dell’8 marzo a Roma, risultava che la foto era un “fake”.

Versione poi modificata: la foto forse era vera ma aveva suscitato contrarietà nello stesso mondo delle femministe e dunque si era pensato bene di non farla circolare troppo, forse anche per timore di una denuncia. In pratica un piccolo “giallo” irrisolto a margine di una manifestazione autoreferenziale. Ma la foto ha “conquistato” i profili di molti simpatizzanti di destra che l’hanno rilanciata invocando misure idonee a proteggere il decoro dei nostri monumenti più rappresentativi.

La foto è poi finita sulla copertina dell’ultimo numero del settimanale Tempi (ora diretto da Alessandro Giuli) sopra il titolo significativo “La Patria desnuda”. Il direttore nel suo editoriale ironizza sulla presunta trasgressività di un gesto che va a rivendicare – sia pure in modo volgare e sciatto – quel potere femminile che fin dall’antichità ha caratterizzato le donne e dal quale il femminismo pretendeva di discostarsi…

Ma al di là di teorie ed esegesi del gesto resta da capire se il Vittoriano è stato davvero violato dall’isterismo dello smutandamento. Così il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha rivolto un’interrogazione  ai ministri dell’Interno e della Difesa: “È possibile che un gruppo di femministe abbia potuto scattare una foto sulla scalinata dell’Altare della Patria e mostrare indisturbate le proprie nudità senza che nessuno intervenisse? Non sfuggirà ai membri del governo l’alto valore rappresentativo del monumento, simbolo della nostra identità nazionale, di un’Italia libera e unita. La foto ha fatto il giro del web ed è stata anche rivendicata da diversi gruppi di femministe, compreso il Collettivo del Teatro Valle occupato di Roma. Voglio sperare che questo episodio così increscioso non sia mai accaduto e che sia un cosiddetto fake che circola in rete. Me lo auguro sinceramente perché sarebbe incredibile che un fatto del genere possa essersi verificato in un luogo così importante e così vigilato. Ma soprattutto me lo auguro per le donne, per le tante giuste battaglie che hanno combattuto e vinto, e che non meritano di essere rappresentate in un modo tanto volgare”.