Deriva autoritaria di Ankara: Erdogan annuncia il ritorno della pena capitale

Dopo la vittoria del “sì” al referendum costituzionale del 16 aprile, il Parlamento turco affronterà la questione del ripristino della pena di morte nel Paese. Lo ha annunciato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel corso di un evento elettorale, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu. Nelle scorse settimane Erdogan aveva dichiarato che, se il Parlamento non dovesse approvare il ripristino della pena capitale in Turchia, allora la parola sarà data agli elettori con un referendum. Dopo il fallito colpo di Stato dello scorso 15 luglio, in più occasioni Erdogan si è rivolto ai sostenitori che durante i comizi chiedono di ripristinare la pena capitale nel Paese dicendo di essere disposto a firmare un’eventuale legge approvata dal Parlamento. In Turchia la pena capitale non è stata applicata dal 1984 ed è stata abolita ufficialmente nel 2004. Erdogan è poi tornato sulla polemica con Germania e Olanda, minacciando di bloccare l’ingresso ai diplomatici olandesi in Turchia, come rappresaglia per la decisione delle autorità dell’Aja che hanno negato il permesso di atterraggio al volo che avrebbe dovuto portare a Rotterdam il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, per un comizio elettorale. “D’ora in avanti, vediamo quanti dei vostri aerei arrivano in Turchia”, ha dichiarato Erdogan nel corso di un intervento a Istanbul, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa Anadolu. “Certamente sto parlando di diplomatici, non dei viaggi dei cittadini”, ha precisato il presidente turco.