Dal negozietto online alle vendite casalinghe: GdF stana “cyber falsario”

È proprio il caso di dire “casa e bottega”: nel senso che il trufffatore di turno, un abile cyber falsario di 23 anni, si era organizzato il suo negozzietto virtuale – dagli incassi più che reali, però – proprio nella sua bitazione e grazie a un semplice computer. All’intraprendente imprenditore “fai da te”, infatti, bastava utilizzare un social network come vetrina del suo negozio “casalingo”…

Cyber falsario vendeva online abiti di griffe contraffatte

Ora la sua attività è sospesa: il giovane, infatti, è stato denunciato dalla Guardia di Finanza di Salerno che ha sequestrato circa 800 capi di abbigliamento in pronta consegna. Capi rigorosamente griffati – contraffatti? – dal ragazzo che, sul web, aveva creato un profilo online sul quale pubblicava le foto della merce di volta in volta in vendita, assicurandosi in questo modo un ampio giro di clienti internetici che, attirati dagli annunci puntualmente “postati” in Rete, andavano poi nella sua abitazione per concludere l’affare e saldare direttamente gli acquisti. Acuqisti, si sarebbe scoperto in breve, di capi griffati risultati però plausibili contraffazioni di note firme dell’abbigliamento.

L’andirivieni dei clienti a causa sua ha insospettito la GdF

Proprio l’andirivieni di clienti, allora, ha insospettito i baschi verdi di Salerno che, dopo le contestazioni rivolti agli acquirenti, individuati grazie ad un meticoloso lavoro di monitoraggio e appostamenti, hanno fatto irruzione nell’abitazione del selfe made man, imprenditore navigato – e che navigava illegalmente in Rete – di cui hanno sottoposto a sequestro 800 capi tra scarpe, borse, maglie, felpe di noti marchi contraffatti. Il cyber falsario, affittuario dell’abitazione, è stato denunciato, mentre per i suoi clienti – abituali e non – è previsto che scatti una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 7.000 euro di ammenda. L’arte dell’arrangiarsi, insomma non paga, anzi: costringe a pagare multe e penali.