Cyberbullismo, in un anno sono 235 i casi con minori tra le vittime (video)

Cyberbullismo, un reato che vanta numeri inquietanti: per questo, prevenire episodi di violenza, prevaricazione, diffamazione, molestie online attraverso un’opera di responsabilizzazione e di sensibilizzazione dei giovani soprattutto è duiventata un’urgenza imprescindibile. Occorre agire, e subito, rispetto a un problema legato alla pratica quotidiana di tutti noi: il ricorso alla cassa di risonanza informatica, un’abitudine pericolosa soprattutto in virtù di tutte le sue innumerevoli degenerazioni lessicali e comportamentali.

Gli inquietanti numeri del cyberbullismo

88 minacce, ingiurie e molestie; 70 furti identità digitale solo sui social network, 42 diffamazioni, 27 diffusioni di materiale pedopornografico, 8 casi di stalking: secondo i dati forniti dalla Polizia postale e delle comunicazioni, allora, solo nel corso dell’ultimo anno, sono stati 235 i casi trattati, ovvero le denunce dove i minori sono risultati essere vittime di reato. E ancora: per quanto riguarda i minori denunciati all’autorità giudiziaria, perché ritenuti responsabili dei reati legati al cyberbullismo, in totale sono stati 31: 11 ritenuti responsabili di diffamazioni online, 10 additati per diffusione di materiale pedopornografico, 6 per minacce, ingiurie e molestie, 3 per furto di identità digitale sui social network e 1 per stalking. A ulteriore testimonianza di come il deep web sia sempre più oscuro e minaccioso e come, nelle sue torbide acque navighino sempre più minori: spregiudicati e pericolosi i colpevoli, bersagli indifesi e spesso silenti, le vittime.  In apertura, allora, l’eloquente spot diramato dalla polizia postale.   

La campagna della Polizia postale 

E proprio a proposito di polizia corre l’obbligo di ricordare che, riparte da Piazza Montecitorio a Roma la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il  patrocinio dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori.  Il lancio della manifestazione, giunta alla quarta edizione, viene accompagnato dalla proiezione del docufilm cuori connessi all’interno della sala della Lupa di Montecitorio. Non solo: la campagna educativa itinerante della Polizia di Stato sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della  privacy, sosterà in 45 città sul territorio nazionale ed europeo.  Un progetto – si legge in una nota – al passo con i tempi delle nuove generazioni, che nel corso delle tre edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Specialità hanno incontrato oltre 1 milione di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 106.125 genitori, 59.451 insegnanti per un totale di 8.548 Istituti  scolastici, 30.000 km percorsi e 150 città raggiunte sul territorio e una pagina facebook con 108.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online. Numeri che dicono molto sull’entità del problema e sulle possibilità di affrontarlo come si deve.