Vendola torna con la solita idea: una bella “accozzaglia” di sinistra per vincere

Lo avevamo lasciato che cullava tra le braccia il bambino frutto della sua storia d’amore col fidanzato canadese e di un amorevole utero in affitto, ci prepariamo ad accoglierlo per un grande rientro in politica sulle ceneri di Renzi e sul vuoto pneumatico della sinistra italiana. Il suo nome è Nichi, Nichi Vendola, eterna promessa della politica italiana che ancora una volta si propone ai suoi elettori con un progetto-accozzaglia nel segno del populismo. «Non so se un Movimento popolare di riscossa della sinistra che vada da D’Alema a de Magistris e dopo la crisi del Pd, oggi sulle labbra dei suoi stessi fondatori come Bersani, arriverebbe al 10% dei consensi, o a quanto. So però che mettendo insieme le esperienze, le pratiche, la cultura di chi ha resistito a sinistra, si può diventare punto di riferimento e speranza di milioni di italiani. Ma per farlo non basta sommare forze, occorre un progetto di radicale discontinuità».

Vendola e l’accozzaglia di sinistra

Da D’Alema a de Magistris, va bene tutto. Nichi Vendola, nell’intervista a Repubblica, non esclude nulla. «Siamo interessati a Consenso, il movimento di D’Alema, il quale ha contribuito alla vittoria del No al referendum. Il Pd di Renzi si è rotto, sta implodendo. O come dice Bersani, la ditta non c’è più. Siamo interessati a quello che nel Pd avanza con le prese di posizione di Enrico Rossi e di Michele Emiliano. E a quello che è riuscito a costruire De Magistris a Napoli. A quanto si muove nei 5Stelle», spiega l’ex governatore della Puglia. Sulle elezioni anticipate è possibilista: «Bisogna trarre le conseguenze della condizione in cui si trova la politica e il Parlamento. Se la leadership del Pd usa qualsiasi argomento per evocare le urne, i grillini e parte della destra invocano il ritorno al voto, non possiamo essere certo noi titubanti davanti alle elezioni», osserva Vendola.