Mattarella ammette: «La tragedia delle foibe è storia di grande sofferenza»

La tragedia delle Foibe è una pagina di storia italiana di grande sofferenza. Lo ha ribadito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando questa mattina al Quirinale una delegazione di Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati, guidata dal presidente di FederEsuli, Antonio Ballarin. Un colloquio di un’ora abbondante, durante il quale le associazioni hanno illustrato l’impegno e le iniziative organizzate nel tempo per mantenere viva la memoria di questi tragici eventi, ma anche esposto una serie di problematiche di natura economica e burocratica. Dal blocco dei finanziamenti, che dura da sei anni, previsti dalla legge 72 del 2001, per sostenere tutta una serie di attività di promozione culturale; a problematiche legate alla vita quotidiana, come il mancato aggiornamento dei codici fiscali, per cui alcuni cittadini nati a Zara risultano ancora originari della ex Jugoslavia. Tutti temi che dovrebbero essere al centro di un tavolo di governo che però non si riunisce dal 2015.

Gli esuli hanno esposto a Mattarella i loro problemi

Mattarella si è dimostrato attento a quanto esposto e ha assicurato che, nell’ambito delle sue prerogative, se ne farà carico. Il Capo dello Stato ha quindi ricordato la visita del 26 ottobre scorso a Gorizia, quando rese omaggio al Lapidario degli infoibati. E riprendendo le parole pronunciate quel giorno, ha sottolineato come un confine sino a pochi anni fa concreto e visibile si è progressivamente smaterializzato, favorendo una pregressiva osmosi tra la comunità italiana e le popolazioni della ex jugoslava. A Mattarella i rappresentanti delle Associazioni ricevute hanno donato una serie di libri e pubblicazioni opera di esuli, ma anche di
studenti delle scuole che hanno approfondito i temi legati alla tragedia delle Foibe.

(foto dal sito del Quirinale)