Macron, impazza il gossip: fa parte della “lobby gay”? Ma c’è dell’altro…

Il candidato centrista Emmanuel Macron sarà con ogni probabilità lo sfidante di Marine Le Pen  al ballottaggio per le elezioni  presidenziali, vista la brutta scivolata “familista” del neogollista Fillon. Macron è giovane e pragmatico. “Buca” i media e i sondaggi lo danno in crescita.

Però Macron sembra avere un  tallone d’Achille: la vita privata. Si tratta della  voce che i media filogovernativi russi continuano a rilanciare di essere  «il paladino di una potente lobby omosessuale».  Macron -stando a quanto riferisce Panorama – sarebbe sentimentalmente legato al «giornalista Mathieu Gallet, presidente dell’emittente Radio France, che lui per altro ha smentito categoricamente». «La sua storia d’amore ufficiale -si legge sempre su Panorama –  è quella che i cittadini francesi conoscono, con la discreta moglie Brigitte Trogneux, incontrata al liceo di Amiens, dove lei era la sua prof di francese e lui lo studente modello che le scriveva lettere d’amore. Venti anni di differenza. Cinquantotto anni, tre figli maggiorenni avuti da un precedente matrimonio, una forma fisica perfetta, Brigitte raramente rilascia interviste. Ma in pubblico si presenta sempre sorridente e pronta, come dice lei stessa, a prendere la vita con leggerezza». «Il mondo del potere è spietato ed essere sposata con un uomo politico non è cosa facile da gestire: bisogna stare dritti e tacere» ha detto Brigitte, in una delle poche interviste concesse, all’indomani del lancio di En Marche!. E ancora, a Paris Match: «All’età di 17 anni, Emmanuel mi disse: “Qualunque cosa tu faccia, io ti sposerò!”».

Ma non è quella di fare parte della “lobby gay” l’unica voce velenosa che gira su Macron. Ancora più insidiosa è la voce che la sua ascesa avrebbe spalle una «banca d’affari americana». Se confermata, sarebbe una colpa  imperdonabile per i francesi. Potere finanziario e Usa: un binomio davvero urticante al di là delle Alpi.