La Corea comunista lancia un nuovo missile nel Mar del Giappone

Nuovo “sperimento nucleare” della Corea del Nord comunita, proprio mentre il presidente Usa, Donald Trump, commentava sui social la sua soddisfazione per aver incontrato in Florida il premier nipponico Shinzo Abe, segno tangibile della nuova politica estera americana improntata a un nuovo rapporto con Tokyo. Il nuovo test missilistico della Corea del Nord di Kim Jong (che era stato annunciato) è avvenuto con puntualità  alle ore 8 di mattina ora locale (nella notte italiana): il missile è stato lanciato dall’area di Panghyon nella parte occidentale della penisola e ha percorso circa 500 chilometri prima di cadere nel mar del Giappone. La notizia è stata riportata dalla Cnn citando fonti del ministero della difesa della Corea del Sud. E’ il primo test missilistico di Pyongyang da quando Donald Trump è alla Casa Bianca. Ora gli esperti sono al lavoro per individuare le caratteristiche del missile e dunque la gravità dell’aggressione.

La Corea lancia un nuovo missile atomico

“Siamo al corrente delle notizie su un nuovo test missilistico – è  il commento del Dipartimento di Stato Usa – è una preoccupazione non solo per gli Usa ma per tutti gli alleati asiatici dell’America”. Intanto i militari sudcoreani sono al lavoro per capire il tipo di missile lanciato. Al momento, riferisce l’agenzia Yonhap, è esclusa l’ipotesi di missile intercontinentale a favore di un vettore Musudan a medio raggio modificato o di un più rodato e affidabile Rodong a corto raggio. “E assolutamente intollerabile”, ha detto il premier giapponese, in una video-dichiarazione congiunta col presidente americano.”Voglio che tutti capiscano e sappiano che gli Stati Uniti sono al 100% al fianco del Giappone, un grande alleato”, ha commentato Donald Trump.

La politica della paura

La mossa della Corea del Nord si inquadra nella politica della paura del piccolo regime. “È una dimostrazione di forza in risposta alle nuove dure posizioni presse da Washington”ha  replicato immediatamente un comunicato della Difesa sudcoreana: è la prima provocazione, insomma, dell’era Trump, dopo che nel settembre scorso il dittatore del Nord aveva dato l’addio a Barack Obama con il sesto test nucleare del piccolo regno comunista, il secondo in un anno. Sia Tokyo che Washington hanno subito assicurato di stare monitorando la situazione e che “il presidente Trump è stato informato”.