Bufera su Erdogan per il reporter di “die Welt” ancora incarcerato

Non è un periodo particolarmente felice per il presidente turco Erdogan e per la Turchia, da giorni al centro di polemiche varie. Mentre il presidente litiga con il ministro degli Esteri austriaco Kurz, e il quotidiano Hurriyet licenzia il direttore perché ha sucitato l’ira di Eerdogan, anche Amnesty International se la prende con Ankara: La vicenda del giornalista con doppia nazionalità turco-tedesca Deniz Yucel “segna un nuovo episodio della repressione delle autorità turche nei confronti della libertà d’espressione”. Lo ha dichiarato John Dalhuisen, direttore per l’Europa e l’Asia centrale di Amnesty International. Yucel, corrispondente dalla Turchia del quotidiano tedesco Die Welt, resta detenuto in custodia di polizia in attesa del processo che lo vede accusato di “propaganda terroristica” e “istigazione all’odio”.

Erdogan accusato di violare la libertà della stampa

“Non contente di aver purgato i media da ogni forma di dissenso, ora se la prendono contro la stampa estera che parla del Paese – ha detto Dalhuisen secondo una nota di Amnesty – Yucel, in custodia di polizia da due settimane, fa parte degli oltre 120 giornalisti e operatori dell’informazione che, a partire dal tentato colpo di Stato del luglio 2016, sono stati privati della loro libertà in vista del processo. La Turchia vanta oggi il dubbio primato di essere il Paese con più giornalisti in carcere e ha ridotto la stampa libera a un livello agonizzante”. “Sollecitiamo le autorità turche a rilasciare immediatamente e senza condizioni Deniz Yucel e tutti gli altri giornalisti in detenzione preventiva e a terminare l’assalto alla libertà d’espressione e al dissenso. Il giornalismo non è un reato – ha concluso Dalhuisen – Il blackout nei confronti dei media in Turchia deve cessare immediatamente”.