Addio Pd, nasce Dp. Al primo punto “farla pagare” a Renzi (VIDEO)

Si chiameranno Democratici e progressisti gli scissionisti del Pd. Hanno scelto come simbolo l’articolo 1 della Costituzione e annunciano l’ennesimo “nuovo inizio” per la sinistra italiana. Alla presentazione romana alla città dell’altra economia Roberto Speranza detta la linea programmatica della costola piddina. «Partiamo senza effetti speciali – dice l’ex capogruppo Pd alla Camera – perché la politica ha bisogno di realtà è verità. Di illusioni ne abbiamo avute tante e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti».

I propositi di Speranza: “Dp riparte dall’articolo 1 della Costituzione”

Speranza parte dai buoni propositi e dal paradosso che nelle intenzioni anima tutti i nuovi partiti e cioè unire: «Vogliamo ricostruire il centrosinistra, batterci per un nuovo centrosinistra nel paese, libero da smanie autoreferenziali, dalla ricerca di un leader che rappresenta tutto e tutti». «Oggi non nasce un nuovo partito ma un percorso, un movimento che vuole unire, che si interroga e vuole ragionare in modo inclusivo”, ha spiegato Speranza aggiungendo: «Serve una nuova radicalità, una proposta politica con una vera cultura di governo».

 

Dp, come la vecchia Democrazia proletaria

Chi si aspettava la presenza di Massimo D’Alema è rimasto deluso. L’ex premier resta un passo indietro, anche se la sua presenza è comunque ingombrante: «D’Alema non sarà un front man, non è candidato a nulla», premette Speranza. Alla presentazione del nuovo partito (ancora incerta la sigla, tra Dp come la vecchia Democrazia proletaria o Dep) ci sono coi transfughi illustri del Pd, anche quelli di Sel. Come gli ex vendoliani Arturo Scotto e Massimiliano Smeriglio.

democrazia-proletaria

Dp, sigla di Democratici e progressisti

«Partiamo dal blocco sociale che vogliamo rappresentare, sarà ampio, dagli umili ma anche al ceto medio. Saremo maggioranza se sapremo fare questo ragionamento», spiega il governatore della Toscana Enrico Rossi. «Quanto prendiamo? Quello che c’è sui giornali oggi mi sembra una buona partenza. Ne faremo vedere delle belle», arringa Rossi. Renzi e il Pd sono avvertiti.