Svolta a Grosseto: alle elezioni provinciali vince il centrodestra

È vero che per le province non c’è più il voto popolare, ma conquistarne una è comunque segnale di buona saluta elettorale. Soprattutto se la provincia concorre a formare una regione “rossa” come la Toscana. Qui domenica è andata al voto solo quella di Grosseto e a vincere è stato il centrodestra con Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che è anche sindaco della città capoluogo. «Posto che si tratta di elezioni ridicole – premette ai giornalisti il coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana, Stefano Mugnai – non possiamo che essere soddisfatti di tale risultato».

Eletto Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto

Modalità a parte, nel quartier generale dei forzisti toscani si respira aria di grande soddisfazione. Del resto, parliamo di una regione particolarmente avara di vittorie per il centrodestra. Non stupisce perciò che qualcuno, come il coordinatore provinciale di Forza Italia a Grosseto, Sandro Marrini, parli apertamente di «risultato storico». In effetti è la prima volta in assoluto del centrodestra alla provincia di Grosseto. «E’ il segno inequivocabile che la buona amministrazione viene riconosciuta e premiata dai cittadini come dagli amministratori», è il commento di Marrini. Gli fa eco lo stesso Mugnai, che è anche capogruppo in regione: «Parte dunque dalla Maremma la riscossa azzurra? Beh, sì, anche se il percorso di alternanza politica in Toscana è avviato già dalla primavera 2015».

Forza Italia: e ora conquistiamo la Regione

Adesso spetterà a Vivarelli Colonna esercitare il doppio ruolo di sindaco del capoluogo maremmano e di presidente della provincia. I forzisti sono fiduciosi: «Nessuna difficoltà – fanno sapere – perché quando uno ha capacità amministrativa la esercita e basta». L’auspici del centrodestra è chel a prossima volta a votare siano i cittadini. Nel frattempo, incassano il prezioso risultato che è stato frutto non solo dell’impegno di Vivarelli Colonna ma – come evidenziato da  Mugnai – ma anche dello «spirito di appartenenza e del gioco di squadra di tutti gli altri sindaci e amministratori di Forza Italia e del centrodestra».