Si fingono poliziotti e truffano due turisti russi: il bottino vale 40.000 euro

Se non fosse accaduto realmente, a danno di due ingenui turisti russi – oltre che dell’immagine del Belpaese – si potrebbe pensare alla scena di un film di Totò e riderci sopra. E invece, la truffa ordita senza troppo ingegno ma con grande guadagno da due ladri, è un fatto diu cronaca – e non di spettacolo – e di sicuro più che ridere ha fatto piangere i due malcapitati turisti in visita a Milano. Tutto è cominciato poco dopo le 23, quando due uomini si sono finti agenti di polizia e con la scusa di dover effettuare un controllo, hanno fermato una coppia di turisti russi ordinando loro di consegnare portafogli e documenti, oltre che i preziosi orologi che avevano al polso, mettendo a segno un colpo da oltre 40mila euro…

Si fingono poliziotti e truffano due turisti russi

Tutto è accadito ieri sera a Milano, poco dopo le 23, quando due turisti, di 28 e 35 anni, hanno chiesto aiuto a una volante impegnata nel controllo del territorio. Agli agenti, i due hanno riferito che poco prima, mentre stavano parcheggiando la loro auto in via Pirelli, sono stati affiancati da due uomini a bordo di una vettura che, in lingua inglese, hanno detto loro di essere poliziotti e di dover effettuare un controllo all’interno della loro auto e, ancora, del quadrante degli orologi che indossavano al polso per verificare che all’interno non vi fosse stata nascosta della droga.

Derubati di preziosi orologi e denaro contante

La coppia, non nutrendo alcun dubbio, non ha opposto resistenza e ha quindi lasciato entrare nell’abitacolo i finti poliziotti che, approfittando della situazione, hanno asportato denaro contante dal portafoglio dell’uomo e si sono appropriati dei due orologi, un Franc Vila del valore di 30.000 euro e un Iwc del valore di altri 10.000 euro, poi si sono allontanati facendo perdere le loro tracce. Ed è solo a quel punto che i due hanno cominciato a insospettirsi e, nel giro di qualche minuto ancora, a rendersi conto di essere stati truffati. E al danno economico, si è aggiunta la beffa… rigorosamente made in Italy.