Roma, scabbia alla materna: bimbi contagiati, ma la scuola resta aperta

È allarme scabbia a Giardinetti, periferia Sud-Est di Roma. Diversi bimbi della scuola materna Martin Luther King hanno accusato disturbi compatibili con l’infezione, che almeno in un caso è stata accertata: i medici del Bambin Gesù l’hanno diagnosticata a una piccola alunna che ha avuto bisogno delle loro cure. 

La preoccupazione dei genitori

A rendere più complicata la situazione è la mancanza di risposte da parte della direzione scolastica lamentata dai genitori. Per questo molte famiglie hanno deciso di tenere i figli a casa. «La preside dice che finché l’ospedale non invia un documento alla scuola lei non farà niente. Ci siamo rivolti anche alla Asl, ma è la dirigente che decide (sulla chiusura della scuola, ndr)», ha raccontato una mamma al giornale Romatoday, che ha riferito anche della presenza di topi nel plesso e dell’arrivo sul posto anche dei carabinieri. 

La richiesta di un intervento straordinario

«Poichè si tratta di una patologia legata all’acqua e alla mancanza di igiene ed essendo particolarmente contagiosa, abbiamo chiesto con urgenza un intervento straordinario presso il plesso scolastico, ma inspiegabilmente sia il Comune che il municipio non hanno ancora fatto sapere come e quando intendono intervenire», hanno commentato il capogruppo di FdI al Municipio VI Nicola Franco e il capogruppo del partito in Campidoglio Fabrizio Ghera, parlando di «un atteggiamento gravissimo che lede la sicurezza dei bambini».

In zona la scabbia non è una novità

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale, anche lui di FdI, Fabrizio Santori, ricordando che l’allarme scabbia non è una novità in quell’area. In particolare, Santori ha ripercorso il contagio del 2014 del «personale del Policlinico Tor Vergata» e quello del 2015 avvenuto «in un palazzo occupato da stranieri a Tor Sapienza». «In quell’area insistono da tempo campi rom e centri migranti, dove si possono verificare le condizioni sanitarie precarie ideali per la proliferazione e diffusione di patologie infettive come scabbia e tbc», ha commentato Santori, chiarendo che «chiediamo interventi immediati e rassicurazioni per i tanti genitori preoccupati per la salute dei propri figli e la bonifica di aree potenzialmente pericolose dal punto di vista sanitario».

 

Il Municipio VI di Roma ci ha inviato una richiesta di rettifica, che pubblichiamo.

«Spett.le quotidiani (la richiesta è inviata anche a Corriere della Sera, RomaToday e Il Giornale e per conoscenza a Ordine dei Giornalisti e Ordine dei giornalisti del Lazio, ndr), la presente scritta in nome per conto e nell’interesse del Municipio VI di Roma, il cui presidente sottoscrive per conferma e ratifica, al fine di lamentare che a tutt’oggi non avete provveduto alla rettifica richiesta ex art. 8 Legge n. 47/1948 – con lettera del 23/01/2017 prot. 7833 allegata per Vs. opportuna memoria – relativamente agli articoli pubblicati il 22 e 23 gennaio 2017, nei quali si dichiarava l’esistenza di isolati casi di scabbia alla scuola materna Martin Luther King sita in via degli Orafi n. 30 (quartiere Giardinetti). La notizia riportata è assolutamente falsa, come dimostra la risposta della Asl Rm B allegata, pertanto avreste dovuto provvedere alla rettifica richiesta, ma ad oggi non risulta essere avvenuto. In considerazione di quanto sopra esposto vogliate provvedere alla rettifica ulteriormente richiesta – nell’essenziale termine di giorni due dal ricevimento della prsente, come previsto dalla Legge citata in oggetto – in difetto ci riserviamo ogni ulteriore azione per il risarcimento del danno all’immagine arrecato. La presente viene trasmessa al consiglio dell’Ordine dei giornalisti al fine di notiziarlo sulla questione». 

Nel documento della Asl allegato si legge che «in relazione alla Vs. richiesta, prot. 7361 del 23/01/2017, di pari oggetto, si comunica che dal 01/12/2016 a tutt’oggi, non è pervenuta allo scrivente servizio, nessuna notifica di scabbia coinvolgente la scuola in oggetto». 

 

Ringraziamo il Municipio VI per aver voluto produrre un documento ufficiale, quello della Asl, che ci auguriamo possa rassicurare i genitori dei bimbi che hanno avuto bisogno di cure, ma che mancava nella prima richiesta di rettifica. In quella occasione, infatti, le contestazioni mosse riguardavano le dichiarazioni che i consiglieri Ghera e Franco avevano rilasciato, a nostro avviso, nella legittimità del loro ruolo di eletti, facendosi portavoce degli allarmi e delle preoccupazioni dei genitori della Martin Luther King. Sentiti dopo aver ricevuto la richiesta di rettifica, i consiglieri ci hanno confermato le loro parole. Modificare l’articolo come chiedevano i vertici del Municipio VI, dunque, sarebbe stato qualcosa di più simile alla censura che alla rettifica. Non solo, sempre in quella occasione scrivemmo, per cortesia, agli indirizzi email del Municipio da cui ci era arrivata la richiesta per aggiornare i soggetti interessati sulle verifiche fatte. Con grande sorpresa, ricevemmo in risposta una email automatica che ci informava che, per ciascuno degli indirizzi, «non ho recapitato il tuo messaggio a causa di un problema di sicurezza. Il messaggio potrebbe essere stato rifiutato da un moderatore, l’indirizzo del destinatario potrebbe accettare e-mail solo da certi mittenti oppure potrebbe essere attiva qualche altra restrizione al recapito».