Meloni: “Ora l’Italia chieda all’Onu un blocco navale davanti alla Libia”

«Paolo Gentiloni, bene, ora l’Italia chieda e ottenga in sede Onu un blocco navale al largo della Libia per fermare l’invasione #stopsbarchi». Lo ha scritto su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rispondendo al tweet di Paolo Gentiloni con il quale il presidente del Consiglio ha commentato l’ingresso dell’Italia nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il seggio al consiglio di sicurezza dell’Onu condiviso con l’Olanda

Il premier Paolo Gentiloni ha annunciato nelle scorse ore la notizia, con un tweet: «Italia da oggi nel Consiglio di Sicurezza #Onu Più forte nostra voce per sviluppo sostenibile, pace, impegno globale su migranti». Oltre ai 5 membri permanenti e con diritto di veto (Francia, Regno Unito, Usa, Russia e Cina), il Consiglio di sicurezza Onu è composto da altri 10 membri non permanenti. Ogni anno ne vengono rinnovati 5 che rimangono in carica un biennio. Gli altri 4 posti sono andati a Svezia, Bolivia, Etiopia, e Kazakhstan. Per quanto riguarda il seggio dell’Italia c’è, tuttavia, un tipico compromesso all’italiana. Il seggio verrà infatti condiviso con l’Olanda. Nel giugno scorso, dopo 5 votazioni né Roma né Amsterdam sono riuscite a ottenere i 128 voti necessari a essere designati come membri non permanenti per il biennio 2017-2018. Quindi, dopo il quinto scrutinio, con una parità assoluta di 95 preferenze a testa, Olanda e Italia si sono divisi il seggio. Nel 2017 l’Italia, nel 2018 l’Olanda.

Sul tavolo dell’Onu l’emergenza migranti

Per l’Italia era fondamentale riuscire a sedersi in Consiglio di sicurezza per avere maggior voce e peso su alcuni importanti dossier. Primo tra tutti quello della crisi libica, fonte di preoccupazione perché da quel Paese parte la stragrande maggioranza dei migranti diretti verso le nostre coste.