La top ten del turpiloquio: Giachetti il più volgare, Messi il più gaffeur

Con la sua uscita non proprio da Galateo all’ultima assemblea del Pd Roberto Giachetti si aggiudica il primo posto nella speciale classifica delle parolacce del 2016, redatta dallo psicolinguista Vito Tartamella (e diffusa su www.parolacce.org). Giachetti infatti, rivolgendosi a Roberto Speranza intenzionato a candidarsi alla segreteria, disse testualmente: “Hai la faccia come il culo”.

Insulti da derby 

Sul podio della classifica salgono anche Jorge Resurrecciòn Merodio detto Koke dell’Atletico Madrid e Cristiano Ronaldo del Real Madrid che, nel derby del 21 novembre scorso, si sono dati, rispettivamente, del “frocio” e del “cornuto”. Dalla politica allo sport, dunque, il turpiloquio è stato tra i protagonisti dell’anno passato.

Il linguaggio di Felipe Duterte

Lo psicolinguista Tartamella, che ha stilato la classifica dei dieci casi più emblematici, rivela che il personaggio più versato nell’insulto è stato il presidente delle Filippine, Felipe Duterte. “È il primo capo di Stato ad aver insultato senza reticenze le più importanti autorità del pianeta: da Ban Ki Moon all’Unione europea, fino al papa e all’ambasciatore degli Usa. Al suo confronto, Donald Trump è un dilettante”. Ma non si tratta solo di maleducazione: il linguaggio di Duterte rivela “una strategia politica per stare sotto i riflettori, ribadire l’autonomia delle Filippine, strizzare l’occhio alla Cina e distrarre gli oppositori da altri problemi interni”.

Lo scivolone di Apple

Anche il colosso Apple entra nella Top Ten delle Parolacce 2016, tradita dal cantonese che ha fatto ‘scivolare’ la campagna pubblicitaria dell’iPhone 7 a Hong Kong verso una piega davvero particolare. Sette in cantonese, spiega Tartamella, “si pronuncia ‘tsat’ che ha lo stesso suono nella lingua parlata a Hong Kong di un termine gergale che significa ‘uccello’ nel senso di pene”. L’assonanza ha suscitato parecchia ilarità nel Paese, soprattutto su Facebook, come hanno riferito il Daily Mirror e Quartz“.

La gaffe di Lionel Messi

Non c’è solo il trash nel particolare monitoraggio di Tartamella: anche le gaffe hanno un loro posto speciale. E nella specifica graduatoria è entrato Lionel Messi. Per un’asta di beneficenza, il calciatore argentino del Barcellona ha donato, il 30 marzo scorso, un paio delle sue scarpe davanti alle telecamere della tv egiziana MBC Masr. “Il suo gesto ha scatenato il finimondo perché il campione non sa che in Egitto, ed in tutto il mondo arabo, mostrare le scarpe, e in particolare la suola, è un atto di grande disprezzo”.