Il volto della Madonna di Medjugorie preso a sassate: è stato un musulmano?

Solo qualche giorno fa, a Foggia, un musulmano originario del Gambia aveva rotto la teca della Madonna e bruciato un presepe, in un paesino vicino Foggia. Stavolta gli autori del gesto sacrilego, compiuto a Catanzaro, nel parco della Biodoversità, non sono stati ancora individuati ma il dubbio che possa essere stato un gesto a sfondo religioso, da parte di uno dei tanti immigrati ospitati nella zona, è forte. Il volto della statua della Madonna di Medjugorie è stato sfregiato a colpi di pietrate, senza un apparente motivo e senza lasciare tracce. La statua era stata offerta qualche anno fa dalla famiglia Galati-Raiola, i cui esponenti hanno già organizzato, per il 6 gennaio, alle ore 15, davanti la statua della madonnina, un evento mistico con la recita di un rosario. E già si sono attivate numerose associazioni cattoliche per racimolare i fondi necessari al suo restauro. 

La statua è stata fabbricata a Medjugorie

Il presidente della provincia, Enzo Bruno, s’è detto sconvolto per l’accaduto e ha assicurato il massimo impegno per individuare i responsabili del gesto: «Proviamo rabbia e un forte senso di riprovazione per un gesto inqualificabile, che colpisce ancora una volta una struttura naturalistica, patrimonio di tutti, offendendo altresì la sensibilità religiosa e non solo dei tanti cittadini che frequentano il Parco», ha dichiarato Bruno. «Chiediamo a tutti di essere parte attiva nella tutela del Parco. Anche questo impegno rientra nel dovere civico e nella cultura della legalità che ci sforziamo di diffondere a partire dal rispetto della natura, delle strutture sportive e ludiche, delle opere d’arte che troppo spesso ancora sono oggetto di danneggiamenti ed episodi di inciviltà. Vigilate e denunciate con noi». Si indaga in ogni direzione, non solo quella religiosa. La statua proviene dalla cittadina bosniaca diventata luogo di preghiera e meta di pellegrinaggio per le apparizioni mariane.