“Compra americano, assumi americani”: la svolta vincente di Donald Trump

21 Gen 2017 8:17 - di Redazione
Anche questa volta l’oliata macchina del cerimoniale ha funzionato con impeccabile perfezione. Un presidente ha lasciato la Casa Bianca, un altro ci è entrato. Ogni passo, ogni gesto, ogni commento ieri è stato misurato al minuto, scandendo l’antico gioco della democrazia americana. Ma dopo i ringraziamenti di rito Trump non fa sconti: «Basta con le chiacchiere, è ora di agire, e faremo insieme», si legge su “il Mattino”.
 
Discorso di Trump: “prima l’America”
 
Il suo è un appello all’unità, respingendo le critiche di chi lo accusa di alimentare i pregiudizi. Ma nel mirino c’è soprattutto quell’elite politica che – a suo dire – ha dimenticato la gente ordinaria, quell’establishment che finora «ha pensato solo a sé stesso e non ai cittadini di questo Paese», e per combattere quale mesi fa decise di scendere in campo. «Restituirò il potere al popolo. Trasferirò il potere da Washington a voi, agli americani. Vi restituirò l’American Dream».
 
Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti
 
Mentre ancora la cerimonia è in corso, sul nuovo sito della Casa Bianca già targato Donald Trump spunta l’indicazione di alcune delle priorità della nuova amministrazione: dallo sviluppo dello scudo spaziale per difendersi dalle minacce di Iran e Corea del Nord a un piano economico per creare 25 milioni di posti di lavoro in 25 anni, passando per un’offensiva contro l’Isis. «Elimineremo il radicalismo islamico dalla faccia della Terra», promette. Intanto tutto intomo all’area blindata della cerimonia, e poi della parata che da Capitol Hill, porta la nuova coppia presidenziale alla Casa Bianca, lungo Pennsylvania Avenue, il variegato popolo antì- Trump mette in scena le attese proteste. Le manifestazioni, che hanno anch’esse scandito la giornata, non si sono sentite mentre suonavano gli inni, e tuonavano i 21 colpi di cannone con cui Barack Obama si è fatto da parte e Donald Trump, la mano su due Bibbie, ha prestato giuramento come 45esimo presidente degli Stati Uniti. 

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