Autobomba esplode vicino a un tribunale di Aleppo: 60 morti e decine di feriti

Nuova strage nella martoriata regione di Aleppo, anche stavolta firmata dai terroristi dell’Isis, a quanto pare. Sarebbe di almeno 60 morti e 50 feriti il bilancio dell’esplosione di un’autobomba nei pressi di un tribunale ad Azaz, città nella provincia siriana settentrionale di Aleppo. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu, che cita fonti ospedaliere locali. Il bilancio della Anadolu contrasta con quello fornito dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, che parla di 19 morti, ma precisa che potrebbero essercene molti altri. Azaz, controllata dai ribelli filo-turchi dell’Esercito siriano libero, si trova cinque chilometri a sud del confine con la Turchia. Nei dintorni della città si trovano campi profughi che ospitano decine di migliaia di sfollati provenienti da varie aree della Siria. Pochi dubbi sulla matrice. Fonti locali spiegano che “questo tipo di crimini sono commessi soltanto dal gruppo terroristico di Daesh” (acronimo arabo per Isis). Secondo gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’esplosione, avvenuta di fronte a un tribunale, è stata provocata da un’autobomba. Azaz, città sul confine con la Turchia, è controllata dai ribelli: lì sono arrivati nelle ultime settimane molti civili e ribelli armati evacuati da Aleppo in base all’accordo tra Russia e Turchia che il 30 dicembre ha portato all’inizio di un cessate il fuoco esteso a tutta la Siria.