Sette milioni di spettatori (col trucco) per il monologo di Renzi da Fazio

«Che Fazio faccia da tappetino alla sinistra non meraviglia. Dopo il monologo di Renzi, ci facciano sapere lui e Rai chi avrà domenica prossima analogo spazio a Che tempo che fa per sostenere le ragioni del No. Gradita risposta nel giro di minuti». Così Maurizio Gasparri all’indomani del megaspot per il premier realizzato da Fazio. Una spudorata propaganda che ottenuto ascolti altissimi. La fascia oraria in cui è intervenuto il premier (20.32-20.57 di domenica) della trasmissione Che tempo che fa (Rai 3) ha raggiunto il 13.61 di share con il record del picco di ascoltatori unici che ha toccato quota 7 milioni 659 mila.

Brunetta: “Ascolti di Renzi gonfiati dal traino dei Coldplay”

Altrettanto duro il commento di Renato Brunetta. «Sempre più spudorato e disperato Renzi si gioca anche la carta “musicale”: domenica sera da Fazio il presidente del Consiglio si è accomodato nel confortevole, in tutti i sensi almeno per lui, salotto di “Che tempo che fa”, su RaiTre, utilizzando l’indubbio traino rappresentato dai Coldplay, la band inglese che si è esibita subito prima l’intervento del premier; la partecipazione del gruppo inglese era stata peraltro accompagnata, nei giorni precedenti da un massiccio battage pubblicitario della rete». Per il capogruppo di Forza Italia alla Camera, «Renzi ha avuto così a disposizione l’ennesimo monologo di quasi mezz’ora, un’intervista in ginocchio nella migliore tradizione di Fazio, senza alcun contraddittorio durante la quale il presidente del Consiglio non solo ha fatto propaganda a tutto campo sul referendum, ma ha anche approfittato dell’occasione per raccontare le solite balle sul suo governo. Per questo ho presentato un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai per chiedere spiegazioni circa la scelta di ospitare il premier senza alcun contraddittorio, in una fascia oraria di grande ascolto, in cui l’audience della trasmissione di RaiTre era ulteriormente salito grazie alla partecipazione della nota band inglese. Insomma un assist in piena regola da parte della Rai al presidente del Consiglio – conclude l’esponente di Forza Italia – rispetto al quale chiediamo anche l’intervento formale dell’AgCom». Sulla vicenda anche Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga, presidenti dei gruppi parlamentari della Lega, hanno preannunciato un’interrogazione in vigilanza Rai e un esposto all’Agcom per il ripristino delle condizioni minime di legge che devono essere rispettate da tutte le trasmissioni della Rai nella gestione della campagna informativa referendaria.