L’Istat smentisce il governo e fotografa un’economia moribonda

Hai voglia a dispensare pillole di saggezza, il cavallo (l’economia italiana) non vuole bere. E l’Istat gli scatta continuamente delle fotografie che lo ritraggono in ginocchio. L’ultima nota mensile parla chiaro sul bluff della ripresa:  «Prosegue la fase di incertezza per l’economia italiana, con segnali di rallentamento dei consumi, accompagnati da un aumento significativo del potere d’acquisto delle famiglie e dal miglioramento tendenziale dell’occupazione», rileva l’Istat nell’ultima nota mensile, sottolineando che “l’indicatore anticipatore non segnala prospettive di accelerazione dell’attività economica negli ultimi mesi dell’anno”. Ma le cose non vanno meglio sul fronte dei consumi. «Negli ultimi mesi si osservano segnali di decelerazione nella dinamica della spesa per consumi. Ad agosto le vendite al dettaglio in volume hanno subito una riduzione (-0,2% rispetto al mese precedente) confermando il tono negativo evidenziato nel mese precedente (-0,3%)», è il dato di ottobre. Mese in cui, sottolinea, per la terza volta “la fiducia dei consumatori è diminuita rafforzando il trend negativo iniziato a gennaio”. Meno peggio, invece, i dati sull’occupazione: «L’evoluzione del mercato del lavoro è in linea con i livelli registrati nel secondo trimestre. A settembre si è registrata una lieve crescita degli occupati (+0,2% rispetto ad agosto)», ricorda l’Istituto, «tuttavia a livello trimestrale l’occupazione è – aggiunge – rimasta stazionaria, dopo il consistente aumento nei primi sei mesi nell’anno (223 mila occupati in più nel periodo da gennaio a giugno)».