Lapo Elkann arrestato a New York: aveva inscenato un finto rapimento

La polizia di New York ha arrestato, e poi rilasciato, Lapo Elkann, accusandolo di aver simulato il suo sequestro di persona. Il nipote di Gianni Agnelli, è arrivato giovedì 24 novembre, giorno del Ringraziamento, nella Grande Mela. Ha trascorso due notti di eccessi a New York, in compagnia di una prostituta trans, tra alcol, cocaina e marijuana, si legge su “Il Corriere della Sera“.

Lapo Elkann fermato a New York

Lapo, 39 anni, imprenditore della moda, ha contattato la escort appena arrivato in città. L’ha raggiunta nel suo appartamento, sulla 28 Street, nel quartiere di Kips Bay a Manhattan, dando il via a un lungo festino. A un certo punto sarebbero finiti i soldi per procurarsi altre droghe. Lapo ha chiesto alla sua occasionale compagna, 29 anni, di anticipare, promettendo che l’avrebbe rimborsata al più presto.
Dopodiché Elkann ha escogitato quello che doveva sembrargli un piano brillante: ha contattato qualcuno della sua famiglia, fingendo di essere in balia di una donna che avrebbe potuto fargli del male. Ha raccontato ai suoi che servivano 10 mila dollari per togliersi dai guai.

Erano finiti i soldi per le droghe

A quel punto si muovono gli Elkann. Un rappresentante della famiglia compare nel tredicesimo distretto di polizia di New York con 1o mila dollari in contanti da consegnare ai presunti sequestratori.
Non è ancora chiaro quali fossero state le indicazioni di Lapo. Quel che è certo, invece, che la domenica mattina del 26 novembre gli investigatori hanno messo in scena la consegna del denaro, smascherando immediatamente la goffa manovra dell’imprenditore italiano. L’escort è stata rilasciata, senza alcuna pendenza. Gli agenti, invece, hanno consegnato a Lapo Elkann, l’ordine di comparizione davanti alla Corte.