Il miliardario, il banchiere, la cinese: ecco i primi nomi del governo Trump

Ha scelto Twitter, Donald Trump, per annunciare che lascerà «totalmente» tutte le sue aziende e attività economiche. La sua intenzione, ha spiegato in una serie di cinguettii, è dedicarsi a tempo pieno a fare il presidente degli Stati Uniti e «rendere l’America di nuovo grande». «Non sarei tenuto», ha sottolineato poi il presidente eletto, all’inizio di una giornata contrassegnata anche da diverse nomine per la squadra di governo

Al Tesoro va l’ex Goldman Sachs Steve Mnuchin

Steven Mnuchin, direttore finanziario della campagna elettorale di Trump, ex partner di Goldman Sachs, produttore cinematografico, che vanta nel suo carnet Avatar, Mad Max: Fury Road e Suicide Squad, guiderà il Dipartimento del Tesoro. La nomina, che era stata anticipata dai media statunitensi, aveva suscitato numerose critiche perché considerata in contrasto con gli attacchi del tycoon alla grande finanza e ai poteri forti di Wall Street. A confermarla è stata lo stesso Mnuchin, che ha anche annunciato un considerevole taglio delle tasse per le imprese americane. L’obiettivo di questa sforbiciata, che dovrebbe portare le imposte dal 30 al 15%, è stimolare la crescita economica e creare posti di lavoro.

Il miliardario Ross sarà segretario al Commercio

Confermata anche la nomina del miliardario Wilbur Ross, anch’essa anticipata dalla stampa. Ross, 78 anni, considerato il “re della bancarotta” per la sua attività di rilevare aziende in crisi che però hanno grandi potenzialità sul fronte dei margini di profitto, sarà segretario al Commercio. Ross è contrario ai grandi accordi commerciali. La sua fortuna è stata stimata da Forbes in 2,9 miliardi di dollari. Ross, grande sostenitore del presidente eletto, come Mnuchin ha avuto un ruolo di primo piano nella campagna elettorale di Trump: è stato il suo consigliere economico. Ed è stato proprio Mnuchin, in una intervista alla Cnbc, a dare per certa la presenza in squadra del miliardario, che negli anni Novanta, quando lavorava per la Rothschild and Co. e rappresentava gli obbligazionisti, contribuì alla ristrutturazione del debito di centinaia di milioni del Trump’s Taj Mahal Casino ad Atlantic City, in New Jersey. Fu in quella occasione che Ross conobbe l’attuale presidente eletto. 

Ai Trasporti Elaine Chao, di origini cinesi

Ai Trasporti va, invece, una donna. Si tratta di Elaine Chao. Chao, di origini cinesi, era stata ministro del Lavoro durante l’amministrazione di George W. Bush. È sposata con il leader della maggioranza repubblicana al Senato, Mitch McConnell. Un altro tocco di rosa, dunque, dopo la nomina di Betsy DeVos, l’esperta di didattica e donatrice di fondi elettorali del Michigan, scelta già la scorsa settimana per ricoprire la carica di Segretario per la pubblica istruzione. E anche un’altra nomina che ricade su una persona di origini straniere, dopo l’incarico di ambasciatrice all’Onu affidato a Nikki Haley, la giovane governatrice della Carolina del Sud, il cui cognome da nubile è Randhawa. La Haley, che ora usa il cognome del marito Michael, è figlia di immigrati indiani in Canada ed è arrivata negli Usa grazie a una borsa di studio.

Le lodi di Romney a Trump

Nessuna conferma, ancora, invece, sulla possibile nomina di Mitt Romney a segretario di Stato, di cui molto si è parlato dopo l’incontro dell’altro giorno con Trump. L’ex governatore del Massachusetts, che durante la campagna elettorale aveva criticato il magnate, però, non ha mancato di elogiare il suo ex rivale. «Vincere non è facile e Trump – ha detto – ha delineato una visione che offre una forte connessione con gli americani».

I tweet del presidente eletto: «Lascerò le aziende»

«Il 15 dicembre terrò una conferenza stampa a New York con i miei figli per parlare di come lascerò completamente le mie grandi aziende per dedicarmi totalmente al governo del Paese, così da rendere l’America di nuovo grande!», sono state le parole esatte postate da Trump su Twitter. «Anche se non sono tenuto a farlo per legge, ritengo che sia visivamente importante non avere conflitti di interesse con i miei diversi affari», ha scritto ancora il presidente eletto, aggiungendo che «stiamo preparando i documenti legali per escludermi completamente dalla gestione degli affari. La Presidenza è un compito molto più importante!».