Guerriglia a Torino, profughi in strada seminano terrore contro i residenti (video)

 

Riesplode la paura a Torino. A più riprese era stato dato l’allarme sicurezza nella zona dell’ex villaggio Olimpico del Moi, occupato da tre anni abusivamente da immigrati,  da sempre al centro di tensioni, incidenti, aggressioni. Tra stanotte stamattina nuove tensioni tra le palazzine dell’ex villaggio olimpico: un centinaio di extracomunitari è sceso in strada in seguito al lancio di alcuni petardi da parte di persone che sono poi fuggite. La reazione è stata smisurata e la paura tra gli abitanti del quartiere è palpabile. Divelta la segnaletica stradale di via Giordano Bruno,  danneggiate alcune auto in sosta, svuotati e gettati in strada cassonetti dell’immondizia. A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. I profughi  hanno gettato cassonetti sulla via, lanciano oggetti contro le persone che, terrorizzate si sono nascoste nei negozi costretti a chiudere. Duecento, forse trecento o anche più occupanti delle ex case delle Olimpiadi di via Giordano Bruno sono scesi. Sradicano cartelli, lanciano bottiglie e inveiscono contro i residenti della zona, se la prendono con i passanti. Le forze dell’ordine sono intervenute, dopo che una camionetta dell’esercito era stata costretta ad allontanarsi. Arrivati anche i reparti della polizia in assetto anti-sommossa.  Giorni fa anche il sindaco M5S Appendino si era “accorta” dell’esistenza di un problema sicurezza. 

Il Moi di Torino era da sgomberare: ma quando?

Da più di 3 anni il Moi è occupato da circa 1.300 migranti per i quali il comune ha in programma da tempo uno sgombero, che però fatica a realizzare. Un’eredità irrisolta lasciata dall’ex sindaco Fassino a Chiara Appendino. L’idea di sgomberare il Moi c’è, ma il quando e il come non si sa. E intanto la situazione diventa esplosiva, degenera.  «All’origine della guerriglia urbana ci sarebbe una sedia. Secondo le prime ricostruzioni della Digos e all’indagine coordinata dal pm Paolo Borgna, alcuni ospiti della struttura sono andati nel vicino bar Sweet, ritrovo dei tifosi granata, hanno chiesto una sedia che il titolare era disposto a regalare. Ma prima di uscire, i due hanno cercato di portare via anche un’altra sedia e un tavolino, il che ha scatenato la reazione di alcuni ultras che hanno deciso – a volto coperto – di andare a «dare una lezione» ai profughi. Al momento nessuno è stato identificato», si legge. 

Polizia ed esercito intervenuto a Torino

“La situazione all’ex Villaggio Olimpico è sempre più incandescente e serve l’intervento immediato di polizia ed esercito”, sostiene in una nota il capogruppo della Lega Nord al Consiglio comunale di Torino, Fabrizio Ricca. “I fatti di questa notte dimostrano che la situazione è totalmente degenerata e non si può più attendere nemmeno un giorno, quella zona va liberata e i delinquenti che questa notte hanno distrutto tutto quello che avevano davanti vanno rispediti da dove arrivano – sostiene l’esponente del Carroccio -. Appendino ha fallito e si deve fare da parte per due motivi: in primis perché non è stata in grado di gestire la situazione, sottovalutandola anche dopo i miei avvertimenti nel Consiglio Comunale di lunedì scorso; secondo perché la sua maggioranza ha deciso chiaramente di stare dalla parte di chi occupa illegalmente l’ex Moi. Chiediamo che venga dichiarato immediatamente lo stato di emergenza e che il Governo nomini un commissario straordinario che si occupi dello sgombero e del rimpatrio di chi chiaramente non ha più titolo di stare nel nostro Paese”.