Referendum, Giorgia Meloni: «Obama e i poteri forti aiutano il loro burattino»

«Spero che il No al referendum possa unire il centrodestra: la prima regola per noi che stiamo da questa parte e ci vogliamo rimanere è che non si fanno favori a Renzi». Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a margine di una manifestazione per il No al quesito referendario. «Il testo di Renzi – aggiunge – è pastrocchiato. Non è vero che è uguale alle proposte di Berlusconi: ricalca titoli noti e condivisi ma poi l’applicazione dimostra che questa riforma è stata concepita in modo che il Pd possa falsare i numeri al Senato».

Giorgia Meloni attacca l’endorsement di Obama sul referendum

Infine, la Meloni ribadisce la sua critica nei confronti dell’endorsement di Barack Obama: «Alla fine i poteri forti stanno aiutando il loro burattino, ma gli italiani decideranno sulla base della loro libertà e coscienza. E per questo non potranno che votare No». Duro anche l’intervento di Gaetano Quagliariello (Idea): «In questi giorni abbiamo sentito Renzi istituire una commissione nel Pd per cercare un accordo sulla legge elettorale, come se le regole fossero affare di un solo partito. Poi abbiamo letto un’intervista del ministro Delrio in cui si apriva la riffa nel Pd sull’elettività o meno dei senatori, come se si potesse interpretare la Costituzione a seconda della meteorologia interna al partito del premier. Votando No al referendum dobbiamo ribadire che le istituzioni non sono “cosa loro”, che le regole appartengono a tutti». Poi aggiunge: «Con il mix di riforma e Italicum, quello che è successo con Verdini in questa legislatura diventerà la norma. Avremo un’Italia meno trasparente e più arrogante».