Papa Francesco a sorpresa: “Andrò in Iraq? Se Allah vuole”

«Insciallah», se Allah vuole. È questa l’espressione araba con cui Papa Francesco ha risposto venerdì al patriarca caldeo di Baghdad Louis Raphael I Sako, quando il Primate della Chiesa caldea gli ha espresso la speranza che in futuro il vescovo di Roma possa compiere una visita in Iraq, «perché abbiamo bisogno della vostra presenza, del vostro sostegno e incoraggiamento». Lo riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo, consultate dall’agenzia vaticana Fides.

A rivelare la frase di Papa Francesco il patriarca di Baghdad

Lo scambio di battute tra il Papa e il patriarca è avvenuto in occasione dell’incontro che Francesco ha avuto venerdì sera alle 18 a Tbilisi, nella chiesa di San Simone Bar Sabbae, con la comunità assiro-caldea residente in Georgia. All’incontro, inserito nel programma della visita papale in Georgia e Azerbaigian, hanno preso parte anche 12 Vescovi caldei, reduci dal Sinodo annuale appena celebrato a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, insieme a fedeli caldei provenienti dagli Stati Uniti, dalla Francia, dal Canada e a un gruppo di cristiani iracheni che attualmente vivono nella condizione di rifugiati, dopo aver dovuto abbandonare le loro case davanti all’avanzata dei jihadisti dello Stato Islamico. Durante l’incontro, l’assemblea e i cori hanno recitato e cantato in caldeo e aramaico gli inni e le preghiere dei Vespri secondo il rito caldeo, mentre il Papa ha recitato una preghiera composta per l’occasione: «Signore Gesù – ha detto tra l’altro il Papa nella sua invocazione – stendi l’ombra della tua croce sui popoli in guerra: imparino la via della riconciliazione, del dialogo e del perdono; fa gustare la gioia della tua risurrezione ai popoli sfiniti dalle bombe: solleva dalla devastazione l’Iraq e la Siria; riunisci sotto la tua dolce regalità i tuoi figli dispersi: sostieni i cristiani della diaspora e dona loro l’unità della fede e dell’amore».