Iraq, forze sciite alla riconquista di Tall Afar: attacco sul fronte ovest di Mosul

Quella che è ormai considerata dal 2014 la capitale del Califfato, Mosul, resta ancora presidiata dai miliziani jihadisti al seguito di al Baghdadi, ma oggi le milizie sciite-irachene hanno lanciato la loro offensiva, puntando sul fronte ovest della città irachena, con un attacco mirato alla riconquista di Tall Afar, centro a maggioranza sciita caduto nelle mani dell’Isis nel 2014.

Attacco sciita-iracheno alla riconquista di Tall Afar

Le forze militari sciite-irachene hanno attaccato già dalle prime ore di questa mattina, con un’operazione per la conquista di Tall Afar sul fronte ovest a una cinquantina di chilometri da Mosul. Secondo quanto trapela con molte difficoltà dal fronte, i soldati avanzeranno fino a stringere l’assedio intorno alla capitale del Califfato, fermandosi però un attimo prima: le forze sciite-irachene, infatti, «non entreranno in città», pur potendo contare nella loro offensiva sul supporto dei raid aerei della coalizione e delle milizie iraniane. E allora: «Stamane, la seconda pagina delle principali operazioni (dell’offensiva, ndr) si è aperta sul fronte ovest di Mosul…dove i nostri figli e fratelli delle milizie si impegneranno per la liberazione di tutte le aree occupate dopo due anni di umiliazioni», ha detto Ahmad al-Asadi, portavoce delle milizie Hashd al-Shaabi, secondo quanto riferito in queste ore dai media curdi.

Sotto assedio il fronte ovest di Mosul

«La città ferita di Tall Afar e altre saranno tra quelle liberate dalle milizie», ha poi aggiunto a stretto giro il portavoce delle forze militare in campo per quest’offensiva a ovest di Mosul: una strategia nuova e un traguardo inedito: va ricordato, infatti, che le forze irachene e curde sono finora riuscite ad avanzare a nord, est e a sud di Mosul, ma il fronte nell’ovest è stato lasciato fin qui quasi intatto, fornendo potenzialmente una via di fuga ai jihadisti dell’Isis per farsi strada verso la Siria. Ora però, anche quello spicchio di fronte aperto di guerra è stretto d’assedio e può impedire la possibile via di fuga dei tagliagola stragisti.