«Help Christians»: il Pirellone si illumina per i cristiani perseguitati

Due parole per un tema di grandissima attualità, di cui purtroppo ancora non si parla abbastanza: la persecuzione dei cristiani nel mondo. La Regione Lombardia le “stamperà” sul Pirellone illuminando il palazzo con la scritta «Help Christians», «Aiuta i cristiani». L’iniziativa sarà messa in campo il 29 ottobre, nell’ambito di una campagna, intitolata proprio “Help Christians, a sostegno dei cristiani perseguitati”, organizzata dalla stessa Regione con la sezione italiana della Fondazione pontificia “Aiuto alla Chiesa che soffre” e dalla redazione di Gli occhi della guerra.

L’impegno del Pirellone per i cristiani

Non è la prima volta che il Pirellone diventa “megafono” di cause di impegno civile, dalla scelta di chiedere “Verità per Regeni” a quella di sostenere il “Family day”, che si portò dietro un lungo strascico di polemiche sollevate da quanti sostengono che parlare di famiglia equivalga a manifestare idee omofobe. Stavolta l’obiettivo è «richiamare l’attenzione nazionale e internazionale sulla persecuzione che affligge milioni di cristiani in varie parti del mondo», spiegano gli organizzatori, che contemporaneamente all’illuminazione del Pirellone, hanno previsto un convegno internazionale in cui interverranno, oltre al presidente della Regione Roberto Maroni e all’assessore alle Culture Cristina Cappellini, anche il siriano monsignor Mtanios Haddad e l’iracheno padre Rebwar Audish Basa. «Deve crescere e consolidarsi la consapevolezza delle sofferenze dei cristiani», ha spiegato Alessandro Monteduro, direttore italiano di “Aiuto alla Chiesa che soffre”.

Una mozione per riconoscere il «genocidio»

Oltre a queste iniziative, sul tema c’è stato anche un impegno assunto dal Consiglio regionale che nelle scorse ha approvato una mozione per sostenere una campagna «per il riconoscimento della qualifica di genocidio in riferimento alle persecuzioni delle comunità cristiane sotto il giogo dello Stato islamico», presentata dalla Lega Nord. «Un passo significativo che speriamo possa, insieme all’evento del 29, scuotere le coscienze», è stato il commento dell’assessore Cappellini.