Che c’azzecca Renzi con il rock? Il web si scatena contro Rolling Stone

Ma che c’azzecca Matteo Renzi con la musica rock? Con Lou ReedIggy pop? Eppure la rivista musicale Rolling Stone ha scelto il premier italiano per la copertina di novembre. Matteo fa capolino con la sua faccia assonnata, braccia spalancate sotto il titolo The Young Pop.  Non è la prima volta che il Rolling Stone intervista personaggi politici: a memoria si ricorda il grande spazio dedicato al fratello di Barack Obama. Ma stavolta hanno esagerato, almeno così la pensano molti italiani che sui social si sono scagliati contro il magazine. Sotto la pagina Facebook del periodico italiano si è scatenato il putiferio contro la scelta di parafrasare il titolo delle serie televisiva di Paolo Sorrentino per lanciare l’immagine on the road di Renzi tra i giovani.

Renzi pop: il web si scatena

C’è chi accusa la redazione di partitismo perché l’intervista è pubblicata in piena campagna per il referendum costituzionale del 4 dicembre, un chiaro aiutino alla battaglia per il sì. Altri, da esperti di editoria, consigliano al Rolling Stone di virare verso altri lidi. «Scherzi a parte che c… ci fa Renzi sulla copertina? Cioè va bene l’intervista, ma sulla copertina di una rivista musicale ci si aspetta di vedere musicisti, non politici o persone estranee al mondo della musica, e non è la prima volta che lo fate…” è il post di Enrico. “Questo non lo dovevate mai fare. Era da un po’ che mi avevate deluso, ma così mai”, commenta Chiara. Maria è inviperita: “Pensavo rappresentaste l’Italia bella, quella che si ribella alle decisioni altrui, che non ci sta”. The Young Pop alias Renzi è per sua ammissione un ragazzo semplice, «di periferia, l’anti rockstar». Uno, insomma, costretto dai figli a chiacchierare su Spotify delle nuove mode, rap compreso, per stare al passo con i tempi.