Perché è stata fatta Santa: ecco i miracoli di Madre Teresa

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Dunque ci siamo: la piazza di San Pietro letteralmente gremita di fedeli. Un’attesa che dura da anni e, finalmente, pochi istanti fa, il Papa che pronuncia la formula di canonizzazione iscrivendo nell’albo dei santi Madre Teresa di Calcutta, al secolo: Gonxha Agnes Bojaxhiu (1910-1997). L’emozione tra la folla è palpabile: il Pontefice legge la formula in latino e subito dopo scroscia rumoroso e commosso il lungo applauso di pellegrini, devoti e semplici fedeli accorsi ad omaggiare con la loro presenza il rito della canonizzazione di una donna straordinaria che oggi diventa Santa. Un rito articolato che prevede che, a breve, vengano collocate accanto all’altare le reliquie di Madre Teresa, che saranno poi incensate dal diacono.

Madre Teresa di Calcutta proclamata Santa da Papa Bergoglio

A diciannove anni dalla morte e a diciassette dall’inizio del processo canonico, Papa Bergoglio proclama Santa Madre Teresa di Calcutta. Papa Wojtyla – che con la religiosa albanese, indiana d’adozione, ha sempre avuto un rapporto speciale, di intesa stima e collaborazione, ha derogato per lei alla legge della Chiesa, che chiede di attendere cinque anni dalla morte del candidato per iniziare la causa.Causa, come noto, cominciata a livello diocesano il 26 luglio 1999, consentendo allo stesso Giovanni Paolo II, il 19 ottobre del 2003, di “proclamare beata la piccola e tenace suora, nata albanese e consacratasi ai più poveri dei poveri di Calcutta”. Una vita di sacrifici e dedizione agli ultimi, culminata – dopo la morte – nel miracolo che la Chiesa ritiene avvenuto per intercessione di Madre Teresa: la guarigione, che la scienza non riesce a spiegare, verificatasi il 10 settembre 2008, di un ingegnere brasiliano, Marcilio Haddad Andrino, da una grave patologia cerebrale.

Il miracolo dell’ingegnere brasiliano che la scienza non sa spiegare

Con la moglie Fernanda Nascimento Rocha, l’ingegnere ha partecipato nei giorni scorsi in sala stampa vaticana alla presentazione della canonizzazione, raccontando la propria, incredibile storia. In coma, Andrino viene portato in sala operatoria per un intervento disperato. La moglie era nella cappella dell’ospedale con un sacerdote e alcuni familiari e dalla sera prima aveva chiesto di pregare perché Madre Teresa “curasse” lei stessa il marito. Il chirurgo, uscito mezz’ora prima dalla sala operatoria per un breve rinvio dell’intervento, vi rientra e trova il paziente seduto sul lettino, sveglio e cosciente, che gli domanda: “Cosa ci sto a fare qui?”. La guarigione, verrà certificato poi, fu istantanea e gli “ascessi multipli cerebrali con idrocefalo ostruttivo” semplicemente, e inspiegabilmente, scomparsi. E’ uno dei rari casi di miracolo di “primo grado”, quello che contempla la risurrezione dalla morte o la cosiddetta “restitutio ad integrum“, cioè una guarigione totale che comporti la sanazione degli organi distrutti dalla malattia – mentre la maggior parte dei miracoli accertati dal dicastero vaticano sono di “terzo grado”, cioè guarigioni istantanee da malattie per le quali la medicina avrebbe potuto ottenere risultati solo dopo molto tempo. A Roma i coniugi Andrino erano accompagnati dai due figli, nati dopo la guarigione dell’ingegnere: “Madre Teresa – ha sottolineato la coppia sorridendo – non ci ha regalato solo una vita, ma tre”. La notizia della guarigione è giunta alla postulazione soltanto nel 2013, il che ha fatto sì che la nuova santa faccia parte del drappello di quelli proclamati nell’anno della misericordia indetto da Papa Francesco.