Cefalonia, fu tutta colpa di Badoglio. Ecco una straordinaria testimonianza (video)

Torniamo oggi sulla tragedia di Cefalonia del  1943 proponendo la straordinaria testimonianza video di Massimo Filippini, figlio del maggiore Federico Filippini che fu tra gli ufficiali italiani fucilati dai tedeschi nell’isola greca. Filippini, avvocato e tenente colonnello dell’Aeronautica in congedo, ha dedicato anni di ricerche e di studi a ricostruire i fatti nella loro obiettività storica, smentendo i fiumi di retorica, le forzature ideologiche, le mitologie resistenziali che hanno sempre circondato fin dal 1945 il sacrificio dei nostri soldati a Cefalonia. L’occasione di riparlare di quella tragedia di 73 anni fa è fornita dalla prossima uscita di un libro di Elena Aga Rossi che demolisce i racconti ufficiali (e di comodo).  «Sono molto lieto – dice Filippini – della pubblicazione del libro, che ripete le stesse cose  da me scoperte, dette e soprattutto scritte da decenni, non solo in tre libri ma in centinaia di articoli di cui il web è stracolmo».

«Sulla tragedia di Cefalonia – sottolinea Filippini – esiste una disinformazione creata ad arte dall’Esercito per occultare le responsabilità avute nel provocarla dal governo badogliano che inviò l’ordine di resistere con le armi ai tedeschi il 13 settembre. E ciò senza una previa dichiarazione di guerra ai tedeschi, che avvenne solo il 13 ottobre  dietro insistenza degli alleati scandalizzati da tale modo di agire». «Infatti, in base alla convenzioni internazionali -quella di Ginevra in particolare – i nostri militari che obbedirono all’ordine (di Badoglio n.d.r.) furono privati della della tutela giuridica prevista per i prigionieri di guerra e vennero considerati “franchi tiratori”  passibili di fucilazione».  «Mio Padre magg Federico Filippini e gli altri ufficiali furono fucilati dopo la resa appunto come ‘franchi tiratori’ e questa non la posso perdonare ai responsabile dell’Esercito, tanto più che continuano scientemente a mentire tuttora, malgrado  che i documenti riservati  dell’Archivio dell’Ufficio storico dell’Esercito (da me scoperti e allegati ai miei libri) li smentiscano» Ecco i libri di Massimo Filippini: La vera storia dell’eccidio di Cefalonia (1998 e 2001), La tragedia di Cefalonia. Una varietà scomoda (2004), I caduti di Cefalonia. Fine di un mito(2006).

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