Ventimiglia, denunciati 15 “no border”: sequestrato un guanto con “artigli”

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Sono quindici gli attivisti italiani e francesi “No Border” che sono stati denunciati dalla polizia a Ventimiglia, a margine della manifestazione  di piazza Costituente, dopo essere stati trovati in possesso di armi bianche. Tra il materiale sequestrato, oltre a viti e bulloni, c’è anche un guanto con tre lame affilate tipo gli “artigli di Wolverine”, considerata un’arma in grado di uccidere.

Ventimiglia, la denuncia di Toti

Per il governatore della Liguria, Giovanni Toti «è intollerabile che i “no border” usino Ventimiglia come palcoscenico. Ho chiesto ai prefetti e alle forze di polizia di vietare ogni manifestazione in provincia di Imperia. Domenica sono stati distribuiti fogli di via e sono stati disposti fermi di polizia. Mi sembra scellerato e irresponsabile usare una città martoriata come Ventimiglia, anche alla luce della tragedia che ha colpito la polizia, per manifestare dissenso, anche se in modo legittimo».

Alla Cri hanno dormito migranti senza averne il titolo

Toti ha, quindi denunciato che «a Ventimiglia nel centro della Croce Rossa per migranti hanno dormito cinquecento persone e di queste solo cento avevano titolo per farlo essendo richiedenti asilo o in atteso del titolo di profugo. Le altre non devono restare in Italia». Il problema, ha detto, «si risolve solo con politiche nazionali diverse, il sistema così non funziona se chi sbarca in Italia non viene identificato. Noi come Regione non abbiamo purtroppo nessun titolo per intervenire nelle politiche dell’immigrazione e dell’ordine pubblico. Possiamo solo dare assistenza sanitaria con la Asl. Siamo disposti a discutere se sia necessario un Cie anche in Liguria». Toti non vede «soluzioni se non quella di identificare tutti i migranti e impedire manifestazioni di protesta, anche legittima, che, visto anche il dramma dell’agente di polizia morto, appaiono oggi intollerabili».