Terrorismo, è corsa alle armi in Germania. L’Afd: li comprendiamo

La leader del partito di destra tedesco AfD (Alternative fur Deutschland), Frauke Petry, ha espresso comprensione per la crescente tendenza dei tedeschi a dotarsi di un arma per l’autodifesa. «Molti cittadini si sentono sempre più insicuri. Ognuno rispettoso della legge dovrebbe essere in condizione di difendere se stesso, la propria famiglia e amici», ha detto il presidente del partito Alternativa per la Germania ai giornali del gruppo tedesco Funke. «Sappiamo tutti quanto ci vuole prima che la polizia, soprattutto in zone poco abitate, ci metta ad arrivare sul posto», ha sostenuto Petry affermando che non c’è alcun motivo di preoccupazione se i cittadini si armano dato che i tagli di bilancio hanno messo in ginocchio le forze dell’ordine e lo Stato ha perduto qua e là il monopolio della forza. In controtendenza con richieste avanzate dopo la strage di Monaco, la leader di AfD ha respinto categoricamente un inasprimento del diritto di portare armi, il quale «colpirebbe i cittadini per bene e non quelli che si procurano armi sul darknet» (come ha fatto appunto il killer del capoluogo bavarese). In Germania i “piccoli porto d’armi”, quelli per girare con scacciacani e spray urticanti, sono aumentati del 49% nella prima metà dell’anno arrivando a 402 mila, ricorda il sito del quotidiano Waz. Stabile a quota 1,89 milioni sono i permessi concessi per vere armi da fuoco (nel paese che ha circa 82,5 milioni di abitanti). Un sondaggio pubblicato questo mese accredita l’Afd come maggiore quarto partito con l’ 11% dei voti.

L’Afd propone dei campi profughi sulle isole

Nei giorni scorsi la deportazione su due isole extra-europee di profughi respinti in Germania è stata chiesta dalla presidente del partito populista di destra tedesco Afd, Frauke Petry, in un’intervista. L’Ufficio federale per la migrazione Bamf, dopo una ristrutturazione in “autorità dei ritorni”, deve portare «i migranti illegali e i richiedenti asilo respinti su due isole fuori dall’Europa protette dall’Onu», ha sostenuto Petry al quotidiano Bild senza precisare a quali isole pensi. In ogni caso, ha sostenuto la leader del partito Afd, gli uomini dovrebbero essere divisi dalle donne: «È più conveniente a livello di costi e soprattutto per le donne è più sicuro rispetto alla prassi attuale». Le dichiarazioni al quotidiano popolare sono state riprese da altri media fra cui il sito dell’autorevole giornale economico Handelsblatt che ricorda come l’Australia abbia campi profughi nel Pacifico: a Nauru, uno stato insulare della Micronesia, e sull’isola di Manus, nel nord della Papua Nuova Guinea.