Muore il padre dell’attrice Alexandra Filotei, era ricoverato a Perugia

Non ce l’ha fatta uno dei feriti del terremoto. E’ morto nella tarda mattinata di oggi Marino Filotei, 77 anni, di Roma, padre dell’attrice Alexandra Filotei, che da mercoledì scorso era ricoverato all’ospedale di Perugia a seguito delle gravi lesioni riportate nel crollo dell’abitazione di Arquata nell’ascolano, nella quale si trovava con la famiglia. Sale così a 50 il numero delle vittime del terremoto nelle Marche.
Filotei, che è deceduto nel reparto di Rianimazione del Santa Maria della Misericordia, era stato trasferito in elicottero mercoledì pomeriggio all’ospedale di Perugia dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere rimasto per circa dieci ore sotto le macerie della casa marchigiana in cui stava trascorrendo un periodo di vacanza assieme alla propria famiglia.
Marino Filotei aveva, infatti, subito gravi traumi da schiacciamento in seguito al terremoto che ha devastato Arquata del Tronto e tutta l’area circostante.
Nella nottata era stato raggiunto dal figlio, proveniente direttamente da Arquata, anche lui presente nella notte del terremoto.
Nel crollo dell’abitazione dove la famiglia, di Roma, si trovava in vacanza, era morta la moglie dell’anziano, Ada, mentre la figlia, l’attrice Alexandra Filotei, era rimasta ferita e, così, il figlio di Marino Filotei era costretto a una vera e propria odissea dividendosi fra il padre, ricoverato a Perugia, e la sorella, anche lei ricoverata, ma nell’ospedale di Macerata, per le ferite da schiacciamento riportate a seguito del crollo.
L’Azienda ospedaliera di Perugia, tenuto conto delle condizioni psicofisiche del figlio del paziente, gli aveva fornito un supporto psicologico, da parte di personale specializzato nel post-trauma ed emergenza, provvedendo, inoltre a garantirgli generi di prima necessità e l’alloggio in una stanza appositamente allestita. Oggi il tragico epilogo. Marino Filotei aveva avuto anche una piccola parte nel film “Carta Vetrata” in cui aveva recitato la figlia Alexandra.