Milano cambia volto: il sindaco Sala la trasforma in un camping per migranti

Non c’è ancora un’emergenza ma l’allarme è già scattato. A Milano, in pochi giorni, il numero degli immigrati accolti e salito di un paio di centinania di unità passando nel fine settimana da 3100 a 3300. E ora il neosindaco, Giuseppe Sala, del Pd, non esclude la possibilità di ricorrere all’installazione delle tende per dare un alloggio agli altri migranti in arrivo. «Con il prefetto di Milano, Marangoni – ha spiegato Sala – si sta monitorando la situazione e non è esclusa la possibilità che si usino tende – ha detto – perché di spazi in tempi molto rapidi non ce ne sono in questo momento».

Il sindaco Sala è in contatto con il prefetto

Il sindaco non ha saputo però precisare se si tratta di immigranti appena giunti in Italia: «Più che nuovi arrivi – ha risposto a chi gli chiedeva lumi sulla situazione – bisogna capire questo reflusso da Ventimiglia e da Como, se porterà i migranti su Milano». Buio fitto anche per quel che riguarda la scelta dell’individuazione del posto dove sistemare le tende. Sul punto Sala si è limitato a dire che «lo sta verificando il prefetto e farà una proposta nei prossimi giorni».

Scontro in vista con Maroni per l’area Expo

Comunque sia, Sala punta a coinvolgere nell’operazione di accoglienza i comuni della Città Metropolitana «per cercare – avverte –  di resistere a questa onda d’urto». Si parla anche dell’utilizzo di caserme dismesse, ragione per cui é in contatto anche con il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. «Si tratta di spazi inutilizzati che possono garantire sicurezza», ha detto ancora il primo cittadino che però ha escluso l’utilizzo, almeno in tempi brevi, dell’ex-campo base («adesso è bloccato») di Expo. L’arrivo degli immigrati lì è previsto a settembre, sempre che vi sia il placet della regione Lombardia. Ma il governatore Roberto Maroni è di parere contrario.