Rouen, orrore in una chiesa. Sgozzato il parroco, uccisi i due attentatori

Orrore in Francia. Due squilibrati hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime), vicino Rouen in Normandia. Non è ancora definitivo il bilancio dopo il blitz delle teste di cuoio francesi, le Figaro per primo diffonde la notizia della morte del parroco, sgozzato da due assalitori armati di coltelli prima di essere uccisi dalle teste di cuoio. Uno dei sequestrati è gravemente ferito. I sequestratori avrebbero gridato “Daesh” prima di prendere in ostaggio i fedeli (il luogo di culto era stato già preso di mira da un fondamentalista islamico).

Orrore a Rouen, sgozzato un parroco

«La presa d’ostaggi è cominciata verso le 9,45», precisa la tv pubblica France 3 Haute-Normandie, aggiungendo che i due uomini erano armati all’“arma bianca». Stando alle prime ricostruzioni i due uomini, forse degli squilibrati, forse dei terroristi “fai da te”, sarebbero entrati attraverso la porta posteriore della chiesa durante la messa mattutina bloccando le porte e prendendo in ostaggio il sacerdote celebrante, le due suore e i due fedeli. Una terza suora è invece riuscita a fuggire lanciando l’allarme. Le teste di cuoio francesi, mobilitate per rispondere all’allerta nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvrau, hanno dato l’assalto alla chiesa e ucciso i due assalitori, come riferisce per prima I-Télé.

Hollande e Cazeneuve sul luogo

A quanto si apprende da fonti della polizia la vittima è l’anziano parroco della chiesa, padre Jacques Hamel di 86 anni,  mentre un altro ostaggio, anche lui colpito alla gola, è «tra la vita e la morte», come ha reso noto il ministero dell’Interno. Il presidente francese, François Hollande, è atteso a Saint-Etienne-du-Rouvray dove si è immediatamente recato il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve. Hollande ha un particolare legame con la cittadina normanna: il presidente è nato a Rouen, a una decina di chilometri dal luogo in cui è avvenuto l’orrore. Le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo: l’assalto alla chiesa avviene a dodici giorni dalla strage di Nizza dopo la quale è stato prorogato per altri sei mesi lo stato di emergenza. «Orrore davanti all’attacco barbaro in una chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono addolorati. Noi faremo muro», ha scritto su Twitter il premier francese Manuel Valls.