Violentata da nordafricani, Salvini: tre «risorse boldriniane» da castrare

Il caso della donna vittima della violenza sessuale di un gruppo di maghrebini in provincia di Arezzo sta infiammando il dibattito politico. Matteo Salvini parte all’attacco, lanciando un missile politico a testata multipla: una contro i buonisti prettori degli immigranti, l’altro contro la “papessa” del politicamente corretto, Laura Boldrini. L’iniziativa di Salvini scatena le ire della sinistra, che ricopre di contumelie il leader della Lega. Certo Salvini non c’è andato leggero, ma è tale l’esasperazione per l’insicurezza prodotta dall’immigrazione incontrollata, che le parole del segretario della Lega Nord possono trovate vasta condivisione presso un’opinione pubblica sempre più arrabbiata e allarmata.

L’ira della sinistra contro Salvini

Ma vediamo che cosa ha detto Salvini:  «Una ragazza è stata sequestrata e violentata per una notte in un casolare della Valdichiana  da tre immigrati nordafricani. Tre “risorse” boldriniane da castrare, chimicamente. Forse dovevo nascondere la notizia, sennò mi dicono “sciacallo…”».  Il leader della Lega, lo ha scritto su Facebook, alludendo all’ultima esternazione della presidente della Camera che ha appunto definito l’immigrazione una “risorsa” per l’Italia. Apriti cielo, dal fronte del politicamente corretto arriva una furiosa bordata contro Salvini, una bordata carica di insulti. «Salvini straparla sempre su vicende gravi pur di offendere la Presidente della Camera Boldrini. E lo fa semplicemente e cinicamente per un pugno di voti. Un caso di delinquenza politica».  A tuonare è  Arturo Scotto, capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana. Dare del delinquente a qualcuno è un classico caso di ingiuria. Si può certamente dissentire dalle opinioni di un avversario politico, ma l’insulto becero dovrebbe essere lasciato da parte. Il fatto è che i buonisti di sentono sempre al di sopra di ogni regola. Censurano gli altri, ma guai a censurare i loro rappresentanti. Anche il Pd va all’attacco di Salvini.  «Chi – dice il deputato Davide Zoggia – continua a strumentalizzare deplorevoli e drammatici episodi di cronaca, come quello avvenuto in Valdichiana per guadagnare qualche voto in più a poche ore dai ballottaggi dequalifica se stesso e la forza politica di cui è a capo”.