Sfilano i marò, applausi alla parata. Girone: grazie a chi ci ha sostenuto

2 Giu 2016 11:58 - di Giovanni Trotta

Quest’anno la parata del 2 giugno, come ogni anno, è accompagnata dalle solite polemiche: militari sì, militari no, costa troppo, c’è la crisi, qualcuno ha proposto di sospenderla, insomma le solite cose. Ma oggi si è aggiunta un’altra polemica, quella relativa ai marò Girone e Latorre, che qualcuno ha chiesto nei giorni scorsi di far sfilare in via dei Fori Imperiali, ricevendo il diniego del governo. Tuttavia, alla parata militare quando hanno sfilano i militari della Brigata marina San Marco, subito dal pubblico è scattato un applauso per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri di Marina per anni trattenuti in India con la falsa accusa di avere ucciso due pescatori, che hanno seguito la manifestazione dalle loro case in Puglia. E i marò non dimenticano i pochi che li hanno sostenuti per quattro lunghi anni: “Attraverso l’Ansa vorrei inviare a tutti gli italiani i miei auguri per una buona festa della Repubblica 2016 e ancora una volta un ringraziamento a tutti coloro che durante gli anni che ho trascorso in India, non hanno mai smesso di sostenerci”, ha detto infatti il fuciliere di Marina, Salvatore Girone, precisando che “dopo quattro anni lontano dalla nostra Patria, quest’anno sono felice di poter condividere questa giornata importante per la nostra Repubblica con i miei familiari e alcuni colleghi-amici”.

La parata è stata chiusa dai bersaglieri

Tornando alla parata, il capo dello Stato, Sergio Mattarella ha raggiunto via del Fori Imperiali a bordo della Flaminia presidenziale scoperta, e ha preso posto sul palco presidenziale dove sono presenti le massime autorità dello Stato. A rendergli gli onori un reparto di corazzieri a cavallo. Hanno sfilato in circa 3.600, tra militari e civili. In apertura, dopo la banda dell’Esercito, 400 sindaci con le loro fasce tricolori, in rappresentanza degli 8.000 Comuni italiani: si tratta di una novità assoluta di quest’anno “a simboleggiare – è stato sottolineato – come il 2 giugno sia la festa di tutti e non solo delle Forze armate”. Tra l’altro, il 2 giugno è la festa della Repubblica, e non delle forze armate, che è invece il 4 novembre. Presenti alla parata anche gli studenti e i docenti di 53 scuole secondarie e gli atleti del Gruppo paralimpico della Difesa, reduci dagli Invictus Games svoltisi ad Orlando, dove hanno conquistato diverse medaglie. La sfilata è suddivisa in sette settori. Dopo i sindaci, che hanno preso posto su un palco a loro riservato, è cominciata la parata tradizionale, aperta dalla banda dei Carabinieri. A seguire, le bandiere delle forze armate e i gonfaloni di Regioni, Comuni e associazioni di ex combattenti. Il primo settore è quello dedicato alla Rivista storica – ha sfilato anche una compagnia in uniforme della prima guerra mondiale – e alle organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte, Onu, Nato e Ue. Chiusa la prima parte, è stata la volta delle tre forze armate: Esercito, Marina e Aeronautica Militare. Nel quinto settore hanno marciato in via dei Fori Imperiali gli appartenenti all‘Arma dei Carabinieri e nel sesto i corpi militari e ausiliari dello Stato: Guardia di Finanza, Croce Rossa e l’Ordine di Malta. A seguire i vigili del fuoco, la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria, il Corpo forestale, la Polizia municipale, il Servizio civile nazionale e la protezione civile, vale a dire i corpi armati e non dello Stato, fino alla chiusura che come sempre ha spettato alla fanfara dei Bersaglieri. Gli onori finali sono stati resi al reggimento di corazzieri a cavallo e dalla fanfara dei carabinieri a cavallo.

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