Le guardie di confine turche sparano sui clandestini: almeno otto morti

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Almeno 8 immigrati siriani, tra cui 4 bambini, sarebbero stati uccisi dalle guardie di confine turche mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia. Lo riferisce l’Osservatorio per i diritti umani siriano anche se un altro network di attivisti, il comitato per il coordinamento locale, parla di 11 migranti uccisi dalle guardie turche. In base a quanto si apprende, i clandestini siriani stavano cercando di attraversare il confine tra Kherbet al-Jouz, nel nordest della Siria, e la provincia turca di Hatay. Al momento, gli ufficiali turchi non hanno rilasciato dichiarazioni. A causa della guerra in Siria, oltre 2,7 milioni di rifugiati sono fuggiti in Turchia, secondo l’Onu. Ankara ha rafforzato la sicurezza lungo i confini nei mesi scorsi per evitare ulteriori ingressi.

I clandestini sarebbero entrati dalla Siria

Le autorità turche stanno indagando sui fatti che secondo una fonte avrebbero portato all’uccisione degli 8 cittadini siriani (tra cui 4 bimbi) mentre tentavano di attraversare la frontiera per entrare in Turchia, da parte di guardie di confine turche. Lo rendono noto fonti delle stesse autorità in condizioni di anonimato, precisando di non essere “in grado di verificare autonomamente le informazioni riguardanti gli spari”. “La Turchia – spiegano le stesse fonti – fornisce assistenza umanitaria agli sfollati nel nord della Siria e segue la politica della porta aperta, ammettendo profughi le cui vite sono in imminente pericolo”.