Bertolaso se la prende con Salvini: colpa sua se a Roma abbiamo perso

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«A Roma la classe dirigente non è stata all’altezza della situazione e non ha saputo proporre programmi in grado di rispondere alle istanze dei cittadini. Gli elettori del centrodestra sono rimasti disorientati dal ritiro della mia candidatura a partita già iniziata». Intervistato da Stampa e Tempo, Guido Bertolaso accusa la Lega per la debacle del centrodestra nell’Urbe: «C’è stata mancanza di coerenza da parte di tutti. Salvini e Meloni prima hanno sostenuto la mia candidatura, poi si sono rimangiati la parola. E Berlusconi ha subìto le loro pressioni. Permettendo al leader della Lega di condizionare non solo il risultato della coalizione ma soprattutto il futuro di Roma con appena il 2,7% ottenuto al primo turno. Proprio un bel risultato, non c’è che dire».

Bertolaso contro Salvini: «Avremmo vinto noi»

Guardando indietro, «i sondaggi mi davano a pari merito con Giachetti intorno al 24-25% anche a prescindere da Marchini. I fatti sono questi e le chiacchiere stanno a zero», osserva Bertolaso. «Peraltro se il centrodestra fosse rimasto unito intorno alla mia candidatura non è escluso che, alla fine, Marchini avrebbe potuto rinunciare alla sua corsa confluendo, magari, nella coalizione. E oggi staremmo commentando un risultato diverso. Ci sarebbe stato pure il rischio di vincere al primo turno». Al ballottaggio il voto andrà «senz’altro a Giachetti. Anche se non so quali possibilità avrebbe di incidere sui mali di Roma», dice Bertolaso. «Sulla Raggi ho delle grosse perplessità. Quando si deve fare un intervento a cuore aperto si cerca chi ha grande esperienza e delle statistiche straordinarie di cose fatte alle spalle, non chi prende in mano il bisturi per la prima volta».