Schiaffi, calci e insulti ai piccoli alunni: sospese tre insegnanti nel messinese

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Ci risiamo: ancora insegnanti da allontanare dai bambini. Ancora giovanissimi studenti nel mirino violento di chi dovrebbe limitarsi ad educarli. Ancora ore di lezione vissute nel terrore di punizioni, maltrattamenti, umiliazioni. Ancora tre insegnanti di una scuola elementare – questa volta di un piccolo comune nebroideo, il cui nome non è stato reso noto per tutelare i bambini – interdette dall’insegnamento dopo le indagini della polizia. Indagini che, ancora una volta, hanno portato alla luce un sommerso di insultischiaffi e calci, botte e umiliazioni inflitte agli alunni. Evidentemente quanto registrato dalla cronaca ormai all’ordine del giorno non funge da deterrente.

Maltrattamenti in aula, sospese tre insegnanti nel messinese

Ma da deterrente potrebbero fungere le telecamere qualora venissero collocate d’imperio in tutti gli istituti, forse. Ma tant’è: al momento le conseguenze penali subite in precedenza da insegnanti violente sanzionate a diverso titolo e diverso livello, non sembrano scoraggiare le docenti inclini a usare le mani. E così, anche da un piccolo comune del messinese, arriva la notizia delle misure interdittive emesse dal Gip di Patti, Ugo Molina, su richiesta del sostituto Procuratore Giorgia Orlando, a carico di una maestra di 57 anni, sospesa dall’insegnamento per un anno, di altre due, di 47 e 40 anni, sospese per sei mesi. I poliziotti del commissariato di Sant’Agata di Militello hanno raccolto le testimonianze di genitori preoccupati per quanto i figli, per lo più intorno ai sette anni, raccontavano a casa al ritorno da scuola. Secondo quanto riferito dagli alunni le insegnanti li insultavano e li schiaffeggiavano; addirittura un bambino sarebbe stato colpito in modo così forte da procurarsi un bernoccolo in fronte. Un altro ha raccontato di essere stato preso a schiaffi solo per aver detto di voler cambiare maestra.

Le minacce: «Ciò che accadeva in classe non andava riferito»

Quando il sospetto che le tre insegnanti, poi sospese, stessero davvero esagerando, i poliziotti hanno deciso di installare le telecamere con le quali hanno poi acquisito delle immagini dove si vede la maestra di 57 anni mentre picchia e insulta gli alunni. E non ci si limitava alle botte: spesso – una, in particolare, delle tre insegnanti sospese nel messinese – intimava a chiare lettere agli alunni che «quello che accadeva in classe non andava riferito a casa». Le altre due docenti, invece, a quanto di desume dalle immagini registrate, appaiono spesso imperturbabili – dicono gli investigatori – partecipando «con impassibile ed ingiustificata indifferenza, senza alcuna disapprovazione ai sistematici abusi e alle violenze fisiche e verbali». Ostinate nell’indifferenza e nell’imperturbabilità di fronte a tale e tanta violenza, da arrivare al punto di negare perfino quanto registrato nelle immagini e messo sotto i loro occhi durante gli interrogatori.