Scandalo Usa, operai con i pannoloni: non possono andare in bagno

Gli operai di alcune delle più grandi aziende Usa di pollame sono costretti ad indossare il pannolone durante l’orario di lavoro perché non possono interrompere il lavoro per andare in bagno: a rivelare la pratica shock è un rapporto-denuncia di Oxfam America. Lo studio cita lavoratori (anonimi) di Tyson Food, Pilgrim’s Pride, Perdue Farms e Sanderson Farm, che vengono derisi o ignorati dai superiori quando chiedono di andare alla toilette. Molti di loro cercano di «limitare l’assunzione di liquidi e fluidi» durante la giornata, mettendo a repentaglio la propria salute per paura di perdere il posto. E le condizioni sono particolarmente gravi per le donne in gravidanza o durante il periodo mestruale. Quando i dipendenti ottengono il permesso di andare in bagno – continua il rapporto – spesso trovano lunghissime file e devono rinunciare, perché se non tornano al lavoro dopo una breve pausa rischiano di venire licenziati.

Usa, condizioni vergognose dei lavoratori della carne

«Tanti lavoratori raccontano di essersi fatti la pipì addosso, o di aver visto colleghi urinare su se stessi – spiega ancora lo studio – e per questo alcuni hanno preso la drastica decisione di mettere i pannoloni durante l’orario lavorativo». Le condizioni vergognose dei lavoratori dell’industria della carne negli Stati Uniti sono note da tempo, ma la situazione è peggiorata, come ha raccontato Upton Sinclair nel romanzo The Jungle. L’anno scorso sempre Oxfam aveva detto che per mantenere il prezzo della carne di pollo molto basso gli operai subiscono trattamenti inumani e ricevono stipendi molto bassi. L’assenza di diritti dell’industria della carne sono stati descritti nel 2008 nel documentario Food Inc.