Sentenza beffa per gli italiani: il “bonus bebè” va dato anche ai migranti

“La direttiva della Ue non prevede possibilità di deroghe. Il bonus bebè va dato anche ai migranti”. A stabilirlo una sentenza del tribunale di Bergamo che ridisegna il provvedimento del governo che era nato per sostenere le famiglie italiane e per incentivare la natalità e che invece potrebbe diventare un sistema per spingere gli immigrati a fare ancora più figli. A presentare ricorso contro la legge una cittadina albanese e un cittadino kosovaro con regolare permesso di soggiorno in Italia. Per i giudici del tribunale di Bergamo, il bonus va assegnato indipendentemente dalla durata della permanenza in Italia del richiedente. «La nozione di soggiorno non può essere ricollegata alla titolarità del permesso di soggiorno di lunga durata, ma semplicemente alla legalità del soggiorno, che non attiene alla stabilità della condizione del soggiornante, ma alla sua effettività in senso sostanziale». Una interpretazione che apre a scenari devastanti per le casse dello Stato dato che apre automaticamente a tutti i migranti.

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«Si rischia di trasformare il nostro Paese in un bancomat per clandestini e per immigrati di passaggio. Se fosse confermata anche negli altri gradi di giudizio la sentenza del tribunale di Bergamo sul bonus bebè da estendere agli immigrati sarebbe un precedente dalle conseguenze inimmaginabili per le casse dell’Inps, oltre che un gravissimo affronto agli italiani bisognosi di sostegno». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia). «È incredibile – aggiunge – quanto sta accadendo. Per i giudici una donna in Italia senza permesso di soggiorno permanente avrebbe comunque diritto a percepire un assegno per il figlio fino al raggiungimento dei tre anni del bambino. Non ci sono politiche sociali per le famiglie italiane, la natalità è sempre più bassa, il fisco fa le pulci ai cittadini, sono sempre di meno coloro che hanno diritto ai bonus e rischiamo invece di dover dare migliaia di euro agli stranieri anche solo temporaneamente nel nostro Paese. Sarebbe un fatto scandaloso e profondamente umiliante per chi non arriva a fine mese e viene sistematicamente ignorato dallo Stato. Aiuti agli immigrati ne diamo già troppi, tra assegni sociali, sanità gratuita e social card. Si corra ai ripari subito e si impedisca questo ennesimo scempio a danno dei cittadini italiani».