Referendum, alle 19 ha votato il 23,5%. Ma c’è tempo fino alle 23

Referendum, è di circa 23,5% l’affluenza alle ore 12 in Italia per il quesito sulla durata delle trivellazioni in maree mentre sono stati già resi noti i votanti in 4.040 comuni su 8.000. Lo si rileva dal sito del Ministero dell’Interno.

A spingere molta gente al voto è stato il circuito dei social, che ha supplito alle mancanze della comunicazione istituzionale e dei grandi media. Ed è stata anche la notizia che alle ore 12 l’affluenza alle urne era tale da far sperare al quorum: a quell’ora aveva votato l’8,35%, che è nella media delle precedenti consultazione referendarie. C’è chi in proposito a ricordato il precedente del referendum del 1999 sul Mattarellum. In quell’occasione, alle 0re 12, aveva votato circa il 9%. E alla fine l’affluenza fu del 49,8%. Il quorum fu davvero mancato per un’inezia.

Beppe Grillo suona la carica ai sostenitori M5S: “Coraggio! Non molliamo! Nel 1999, ultimo referendum per il quale si è votato un giorno solo, alle ore 11 l’affluenza era al 6,7%, finì a 49,8% e si votava fino alle 22. Oggi eravamo a 8,3% alle ore 12 ma si vota fino alle 23. Dai che ce la possiamo fare! Telefonate, mandate messaggi, accompagnate nonni e genitori alle urne. Lottiamo fino all’ultimo voto. Non molliamo”.

Dal Pd renziano arriva un imbarazzato silensio. Questa dichiarazione del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, uomo vicino a Renzi sembra quasi un voler mettere le mani avanti: “Sul referendum di oggi sapete come la penso: per me è una palla. Quello che conta è il prossimo, quello di ottobre”. Il governatore campano lo ha detto dal palco del congresso nazionale del Psi, a Salerno. Per la cronaca, la battuta non è passata inosservata all’avv. Oreste Agosto, vicino al Movimento 5 stelle, che ha annunciato per domani la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno