Di Maio a Londra diventa pro Bruxelles e si piega al politicamente corretto

«Non proporremo mai un referendum per fare uscire l’Italia dall’Europa. Solo dall’euro». Eccolo Luigi Di Maio in una nuova veste, europeista, nel suo viaggio inglese che combina il ruolo istituzionale di vicepresidente della Camera e presidente del comitato di vigilanza sulla documentazione con quello aspirazionale di leader dei cinque stelle. E nel districarsi tra i due, ecco l’endorsement anti-Brexit, si legge su “la Stampa“.

«Sono contrario all’uscita della Gran Bretagna dall’Europa»

Poi qualcuno, diplomaticamente, gli fa notare che non è bene che un ospite istituzionale si esprima su questioni che non lo riguardano. E arriva la smentita. Quel che rimane è una nuova visione europeista a cinque stelle. Un cambio di passo e di strategia che spiegherebbe anche come mai Nigel Farage, leader dell’Ukip, alleato del M5S in Europa, non si sia fatto vedere in questa due giorni inglese del vice presidente della Camera pentastellato. Oltrettutto il leader nazionalista non sarebbe tanto in buona con i grillini da qualche tempo visto che a Bruxelles votano sempre insieme ai verdi e alla sinistra radicale e raramente con il gruppo in cui siedono insieme all’Ukip. «D’altronde lo abbiamo sempre detto che con l’Ukip abbiamo poco in comune se non la politica monetaria», dice Di Maio confermando la freddezza.

M5S in Europa vota sempre con i Verdi e la sinistra estrema

A fare quattro chiacchiere con lui, Farage manda Douglas Carswell, l’unico deputato Ukip in Parlamento. «In quanto cultore della materia del controllo parlamentare», si affretta a spiegare il vicepresidente della Camera, per rispondere a chi ha criticato la sua tentazione di usare un viaggio istituzionale per appuntamenti di partito.  La nuova immagine più moderata e istituzionale dei cinque stelle portata da Di Maio a Londra è piaciuta ai suoi interlocutori. Visite a Westminster, all’Audit Office e una colazione nella residenza dell’ambasciatore Pasquale Terracciano con due deputati di maggioranza pro Brexit, Edward Leigh e Bernard Jenkin e la Labour Pat Glass, ministro ombra per l’Europa, contraria alla Brexit. A cucinare Danilo, cuoco italiano, secondo classificato a Masterchef  Uk.