Il Big Ben ferma le lancette per restauri: sarà fermo fino al 2020

Il Big Ben si prepara a fermare le sue lancette. È stato formalizzato, come rivelato in precedenza dai media del Regno Unito, il progetto di restauro da 29 milioni di sterline (38 milioni di euro) per “salvare” la torre simbolo della capitale britannica e il suo orologio, chiamato “Great Clock”. Un portavoce del Parlamento di Westminster ha dichiarato che per diversi mesi non si sentiranno i rintocchi della Elizabeth Tower durante il periodo dei lavori, che dureranno tre anni a partire dal 2017. Sono state ben poche le volte in cui le campane sono rimaste in silenzio lungo i 157 anni di storia del Big Ben. Fra le pause più lunghe, quella nel 2007, durata sei settimane, al fine di permettere i lavori di manutenzione mentre nel 1976, dopo i gravi danni al meccanismo dell’orologio, lo stop dei rintocchi fu di nove mesi. Non solo la torre ha bisogno di restauri ma anche il sottostante palazzo di Westminster necessita di vasti e costosi lavori che dovrebbero durare anni.

Da tempo la campana del Big Ben suona fuori orario

La torre non ha solo problemi strutturali – il tetto perde, l’abitacolo dell’orologio è gravemente corroso e ci sono grandi crepe nella muratura – ma anche difetti alle lancette e al meccanismo interno, quindi potrebbe all’improvviso smettere di scandire i suoi famosi “bong”. Come se non bastasse, di recente è emerso che il Big Ben perde i proverbiali colpi ed è diventato, come lo hanno definito i tecnici di Westminster che lavorano alla sua manutenzione e sono pronti ad intervenire giorno e notte, molto “capriccioso”. Ad agosto si è scoperto infatti che i rintocchi andavano avanti di sei secondi rispetto al normale, causando non pochi problemi ad esempio a Bbc Radio, con un suo notiziario che è stato interrotto dalla campana fuori tempo. Subito sono stati chiamati i tre tecnici di Westminster che hanno riparato il difetto.